“STOP ALLA METRO C”: ITALIA NOSTRA SCRIVE ALLA CORTE DEI CONTI

Nella missiva di ” denuncia” l’associazione precisa che “la prossima apertura dei cantieri della tratta T3 della metro C comporterà danni gravissimi e irreversibili per il pubblico erario e per l’economia di tutta la città, nonché rischi assolutamente inaccettabili per la stabilità del Colosseo”.  Italia Nostra ha poi indetto una conferenza stampa presso la sede di via dei Gracchi, per chiedere di “fermare i cantieri nell’area archeologica di Roma”. Il presidente Carlo Ripa di Meana ha spiegato di aver chiesto alla Procura di “esaminare, finché si è ancora in tempo, se gli astronomici costi e gli elevatissimi rischi di una stazione metro al Colosseo possono mai giustificarsi con benefici che per ora sono del tutto presunti”. Italia Nostra vuole inoltre ribadire che la Procura deve dipanare “un dubbio di fondo, e cioè se una metro per cui non esistono più previsioni di tempi, di costi e di funzionalità e che inoltre comporta rischi incalcolabili, possa essere ancora considerata un’opera pubblica”.