“POMEZIA SERVIZI”: LUIGI CELORI INTERVIENE

“Niente di nuovo sotto il sole: si continua con le scelte della passata amministrazione. Anche per quello che riguarda la Pomezia servizi c’è una sorta di assurda continuità amministrativa. Esternalizzare la manutenzione del verde era una scelta di quel vecchio centrosinistra che prima ha gonfiato di personale la Pomezia servizi Spa e poi ha deciso di smembrarla. Quest’azienda è in deficit perché creditrice da parte del Comune di oltre quindici milioni di euro. Questa situazione debitoria non consente di essere competitiva nemmeno per le farmacie comunali, attività normalmente molto remunerativa a patto che però si abbiano le capacità di acquisire medicinali direttamente e a prezzi vantaggiosi”. E’ quanto dichiara in una nota il consigliere comunale di Pomezia, Luigi Celori. “Le scelte a mio parere possono essere solo due: o quella radicale di privatizzare la società intera vendendo le farmacie ed esternalizzando i servizi che questa svolge oppure, visto che oggi la legge lo consente, mantenere tutto ma mettere in condizione la società, pagando i debiti che ha nei confronti del Comune, nelle migliori condizioni per operare – prosegue – Sentir dire da esponenti del Movimento 5 Stelle che c’è una percezione negativa della città solo rispetto alla manutenzione del verde è ridicolo. Oggi la percezione, è rivolta a tutta la società, farmacie comprese, così come per l’assistenza domiciliare e le manutenzioni. Di questo non hanno certo colpa i singoli dipendenti. Ci sono a mio parere tutte le possibilità perché quest’azienda possa essere adeguatamente rifinanziata e con un nuovo consiglio d’amministrazione possa rispondere realmente alle esigenze del territorio, valorizzando le sue risorse interne e facendo risparmiare il Comune. Con le esternalizzazioni dei servizi non avremmo nessuna garanzia né sui costi né tantomeno sui servizi resi, visto come vanno tutti gli appalti nel nostro Comune. Governa ancora il vecchio Pd o il Movimento 5 Stelle? Quando vedremo i segnali di cambiamento?”.