PERCOSSE DOPO LA LITE: IN MANETTE

Rassicurata poi dagli agenti e incalzata dalle loro domande, ha alla fine raccontato la sua triste storia familiare. La situazione, infatti, non è affatto nuova. Già dall’inizio del loro rapporto erano sorti gravi problemi, acuiti dallo stato di tossicodipendente dell’uomo. Ultimamente, però, la situazione è ulteriormente degenerata. La donna, infatti, per ovviare allo stato di disoccupato del marito e fornire una fonte di sostentamento alla famiglia, ha cominciato a lavorare scatenando le ire del consorte, geloso delle sue possibili conoscenze di persone in ambito lavorativo. Le liti, le percosse e le minacce si sono quindi moltiplicate, fino ad arrivare alla lite furibonda di ieri sera, scatenatasi alla presenza dei due figli minori. Gli agenti, a questo punto, hanno condotto i coniugi in ufficio. Qui sono proseguite le indagini e quando, con l’ascolto di alcuni testimoni, sono arrivate precise conferme alle accuse della donna, sono scattate le manette. M.B., romano di 35 anni, è stato arrestato. Dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia. La donna, a causa delle percosse subite, ha dovuto far ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso che l’hanno giudicata guaribile in alcuni giorni.