OPERAZIONE ANTIDROGA: ARRESTATI 8 PUSHER ED UNO DENUNCIATO

Quando i Carabinieri sono riusciti a bloccarli, dopo un lungo inseguimento, nell’autovettura hanno trovato, nascosti sotto un sedile, una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, funzionante e caricata con 5 proiettili, una busta con altre 6 cartucce per la pistola, un coltello a serramanico con lama di 16 cm, un cellulare senza sim card, un involucro in cellophane contenente dosi di cocaina e 135 euro. I controlli si sono estesi nelle rispettive abitazioni: qui, i Carabinieri hanno recuperato un altro telefono cellulare con scheda telefonica, un bilancino e due carte bancomat di cui non hanno saputo giustificare la provenienza. Gli arrestati sono stati portati a Regina Coeli. Altri 6 pusher sono stati sorpresi in azione: i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno fermato un 32enne romano in via Val Passiria mentre spacciava dosi di marijuana; i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno fermato un 29enne originario del Bangladesh in possesso di decine di dosi di eroina in via Labico; in via Capasso, invece, un moldavo di 17 anni è stato sorpreso con decine di dosi di marijuana e tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi; un pusher del Gambia è stato “pizzicato” dai Carabinieri della Stazione Roma Aventino in piazza Manfredo Fanti, mentre stava vendendo marijuana a una persona che è stata segnalata all’U.T.G.; l’ultimo arresto è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro. A finire in manette sono stati due cittadini stranieri (un tunisino di 27 anni e una 22enne del San Salvador). I due, rispettivamente pushere vedetta, sono stati bloccati in via Val d’Ossola mentre stavano cedendo marijuana ad un loro “cliente”. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, infine, hanno denunciato a piede libero un cittadino senegalese di 19 anni dopo averlo sorpreso in possesso di 26 grammi di marijuana in largo Dino Frisullo. Gli arrestati sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo, tranne il minorenne che è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.