IL GRUPPO TEATRALE “VOCI NEL DESERTO” E LE SCUOLE SI INCONTRANO

Muovendo dall’idea del recupero della memoria storica, le giornate hanno lo scopo di stimolare gli studenti, sollecitando la loro attenzione rispetto a importanti temi, già parte del percorso scolastico, chiamandoli a partecipare attivamente in funzione di un impegno civile. I primi incontri sono costruiti come giornate di approfondimento, articolate su tre momenti fondamentali: lo spettacolo sarà seguito da un dibattito volto ad analizzare ed approfondire i contenuti appena portati in scena. Nel pomeriggio della stessa giornata gli studenti potranno quindi partecipare al seminario che illustrerà la filosofia di Voci nel Deserto e i passaggi che conducono alla messa in scena del copione. L’ultima data, prevista a Roma ai primi di maggio, costituirà il momento conclusivo del percorso e vedrà la messa in scena di un copione creato dai ragazzi che avranno attivamente partecipato alla selezione dei pezzi tramite i social network.” Lo spettacolo, si sviluppa sul tema Democrazia e Partecipazione, ed è basato su un copione di 80 minuti circa costruito appositamente per le scuole sui frammenti di testo più universali, se non profetici, di grandi autori come Gramsci, Pasolini, Deleuze, Illich, Bradbury, Flaiano, Orwell, Arendt, Gogol, Carroll, Lorenz, Rostand, Mill, De Tocqueville, Dostoevskij, Jung, Malaparte, Montesquieu, Manganelli, D’Azeglio, Einstein, Gaber e altri. “Nato nel 2009, continua il comunicato, Voci nel Deserto è oggi un movimento di circa 150 artisti e professionisti della comunicazione che porta avanti, come impegno civile, la Raccolta differenziata della memoria: un modo collettivo di fare teatro civile a cui è possibile partecipare inviando frammenti e video, promuovendo l’iniziativa o replicandola altrove attraverso la creazione di network locali. A partire dagli oltre quattro anni di esperienza di “volontariato teatrale”, si vuole oggi investire sul futuro del Paese: i giovani, che formano conoscenze e coscienze su un passato comune che deve consapevolmente divenire anche il loro. È stato quindi costruito un nuovo copione espressamente dedicato alle scuole che oggi, grazie al supporto delle istituzioni, diviene parte di un più ampio progetto formativo.”