LATINA, ALLA XIX GIORNATA IN MEMORIA DI VITTIME DELLA MAFIA ANCHE LEGAMBIENTE

Una giornata che è stata anche l’occasione per discutere insieme a Legambiente ed esperti del settore su “Veleni in campo. Ecomafia, agromafia e caporalato”con il seminario in programma per il pomeriggio, alle ore 15.00, presso l’Aula 1 della Facoltà di Economia, viale XXIV Maggio 7. Durante l’incontro si è parlato di come la criminalità organizzata si sia consolidata nell’Agro Pontino facendo del settore ortofrutticolo e agroalimentare il suo core business principale. Un settore dove nel 2012 le forze dell’ordine hanno accertato a livello nazionale ben 4.173 reati penali, più di 11 al giorno, con 2.901 denunce, 42 arresti e un valore di beni finiti sotto sequestro pari a 78 milioni e 467.000 euro (e sanzioni penali e amministrative pari a più di 42,5 milioni di euro). Se si aggiungono anche il valore delle strutture sequestrate, dei conti correnti e dei contributi illeciti percepiti la cifra supera i 672 milioni di euro. Da Latina Legambiente ha lanciato infine le sue proposte: 1) il Senato approvi in tempi brevi il disegno di legge che prevede l’introduzione dei reati ambientali nel codice penale; 2) aprire una direzione distrettuale antimafia anche a Latina; 3) fare degli abbattimenti di abusi edilizi una prima strategia di contrasto alle illegalità; 4) investire in termini di uomini e mezzi in favore delle Procure e delle forze dell’ordine; 5) investire su azioni investigative soprattutto di carattere patrimoniale; 6) promuovere progetti di educazione ambientale e alla legalità per costruire, rafforzare e diffondere la cultura della legalità soprattutto tra lee giovani generazioni.