ROMA, AI DOMICILIARI SI SERVE DI UN PERMESSO MEDICO PER RAPINARE UN NEGOZIO. ARRESTATA

Dopo essere entrata in un negozio, ha iniziato a prelevare dagli scaffali alcuni prodotti, tra cui un profumo, un fondotinta ed un pantacollant. Una delle commesse, però, quando ha visto le due donne, le ha riconosciute in quanto già sospettate di aver effettuato furti in passato ed ha deciso di controllarle attraverso le telecamere di sicurezza. Notato che entrambe stavano prelevando prodotti dagli scaffali nascondendoli indosso e nella borsa, ha deciso di aspettarle fuori per controllare le loro mosse e, nel caso non avessero pagato, di bloccarle prima che si allontanassero. All’uscita le due donne, quando hanno visto la commessa ed intuito di essere state scoperte, l’hanno aggredita e, dopo averla scaraventata a terra, l’hanno presa a pugni e calci. In difesa della vittima è intervenuto un passante che ha cercato di trattenere per un braccio una delle due rapinatrici. Da ciò ne è nata una colluttazione, durante la quale dalla manica della giacca è caduta parte della merce appena rubata. Quando gli agenti del Commissariato Fidene – Serpentara sono arrivati sul posto, hanno appreso dalla vittima che le due donne riuscite a fuggire erano conosciute. Attraverso una serie di indagini, grazie alle riprese delle telecamere interne e sfruttando anche le foto individuate su social network, i poliziotti hanno riconosciuto una delle due in quanto sottoposta agli arresti domiciliari proprio nella zona del Commissariato Fidene – Serpentara. Quando si sono recati a casa della donna, i poliziotti l’hanno sottoposta a fermo di polizia giudiziaria per il reato di evasione e per rapina aggravata. La donna nascondeva nella borsa un coltello a scatto. Proseguono le indagini per il rintraccio della complice.