ARDEA, IL CONSIGLIO COMUNALE BOCCIA LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO

La prova certa è che nel penultimo consiglio hanno presentato 12 interrogazioni e, arrivati alla quarta, non c’era più nessuno del centrosinistra al di là del consigliere Antonino Abate – così si è esoresso il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Acquarelli – Sulla costituzione di parte civile posso dire che non siamo noi a decidere perché c’è un percorso della magistratura che sta andando avanti e per noi fa fede la presunzione d’innocenza fino all’ultimo grado di giudizio. Ancora una volta la maggioranza è compatta e pensa sia opportuno procedere spediti nell’attuazione del programma di governo. La minoranza sembra non capire che è solo con una profonda collaborazione tra le forze politiche che è possibile lavorare concretamente. Altrimenti, tutto il resto, parafrasando Califano, è noia”. Ed è proprio la minoranza a controbattere con le parole del Capogruppo Pd Stefano Ludovici: “La votazione della costituzione del Comune come parte civile nel processo sarebbe stato un atto importante. La nostra idea si rifaceva ad altre costituzioni di parte civile già fatte in passato da parte del Comune, tanto che c’è una delibera analoga della giunta comunale che venne approvata ai tempi del sindaco Carlo Eufemi e che faceva dell’esempio della legalità il suo cavallo di battaglia. Abbiamo notato come questa sera si sia infranta l’ex maggioranza Eufemi. Abbiamo presentato poi una mozione di sfiducia perché l’immobilismo dell’amministrazione è sotto gli occhi di tutti: c’è un abbandono totale del territorio e mancano proposte serie da parte della maggioranza. Basti vedere la presenza delle buche, disseminate in tutta la città”.