DALL’ASSE ROMA RIETI IL SEQUESTRO DI 20 KG DI DROGA

L’organizzazione, composta da personaggi di età compresa tra i 21 e i 70 anni, operava rifornendo, soprattutto di hashish, diverse piazze di spaccio tra la Capitale e la provincia di Rieti, avvalendosi della copertura di un’attività commerciale di via Lampedusa, nel quartiere Montesacro, luogo in cui i “rappresentati” delle varie piazze di spaccio di sostanze stupefacenti si incontravano per trattare l’acquisto della droga da smerciare. Nel corso delle indagini è stato sequestrato un quantitativo di stupefacente che supera i 20 Kg e, oltre a quelle arrestate nella giornata odierna, sono finite nella rete altre 7 persone, di cui 5 arrestate e due denunciate. L’associazione era costituita in realtà da due distinte organizzazioni a conduzione familiare, che si aiutavano a vicenda per reperire grossi quantitativi di hashish che servivano a soddisfare le esigenze di piazza. I componenti, inoltre, si alternavano nei ruoli a seconda della disponibilità dei canali di rifornimento individuati. Per giorni gli uomini del Commissariato hanno pedinato gli indagati ed ascoltato le loro comunicazioni, decriptando un linguaggio cifrato finalizzato a celare il vero oggetto delle conversazioni. L’hashish, ad esempio, veniva chiamato “Bruno”, ” SH”, “cassettone”; mentre la cocaina “cugina”, “five”, “mano”. Uno degli indagati, in un primo momento non arrestato, ma finito nell’indagine in quanto presunto acquirente di un grosso quantitativo di droga, che sarebbe stato pagato con la cessione della sua automobile, è finito in manette a seguito della perquisizione domiciliare operata nei suoi confronti dagli agenti dell’Ufficio di Polizia di Guidonia, sempre su richiesta dei colleghi di San Basilio. Durante le verifiche infatti, F.F., 30enne originario di Castellammare di Stabia, è stato trovato in possesso di 75 grammi di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi e un manoscritto riportante nomi e somme di danaro, che gli investigatori ritengono possa ricondursi all’attività di spaccio. Sequestrate anche diverse autovetture, per le quali sarà richiesta all’autorità giudiziaria la definitiva confisca, in quanto utilizzate da alcuni degli indagati per trasportare la sostanza stupefacente.