LATINA, NEGLIGENZA GRAVE LA SENTENZA PER LE RAGAZZE MORTE A VENTOTENE

Questa la sentenza depositata dal giudice Carla Menichetti sulla tragedia che il 20 aprile del 2010 costò la vita a Sara Panuccio e Francesca Colonnello, studentesse della scuola “Anna Magnani” di Morena morte a causa del crollo di una parete di tufo a Cala Rossano. Le due erano in gita scolastica. Il 24 febbraio per quel decesso sono stati condannati a 2 anni e 4 mesi il sindaco Giuseppe Assenso e il responsabile dell’ufficio tecnico Pasquale Romano, a un anno e 10 mesi l’ex sindaco Vito Biondo e Luciano Pizzuti del genio civile di Latina. Secondo il giudice “l’inerzia nel tempo del Comune di Ventotene, l’omesso esercizio del diritto/dovere di far sentire la propria voce nelle sedi istituzionali in cui si affrontavano i problemi di tutela del territorio e delle persone, l’aver mancato tutti gli appuntamenti importanti per tenere sotto controllo il rischio idrogeologico” costituisce appunto una negligenza. Ignorata una frana del 2004 che avrebbe dovuto rappresentare un segnale d’allarme importante e che invece secondo il giudice fu trascurato. “Appare a chi scrive oltremodo grave che la consapevolezza del notevole rischio di dissesto, dimostrata dalla entità e dal costo economico dei lavori necessari alla sua eliminazione, non abbia indotto lo stesso sindaco che aveva affidato lo studio ed avanzava richiesta di finanziamenti a comunicare la situazione all’autorità, come era suo preciso dovere”. Sottolineata la testimonianza dell’ex comandante della Guardia costiera dell’isola. Si parla di “deposizione, a dir poco indulgente verso qualunque eventuale responsabile e stupefacente nel contenuto, se si pensa che proviene dalla massima autorità marittima dell’isola, il teste ha cercato di minimizzare anche il tenore della nota a sua firma del 16 novembre 2009?. Nota nella quale, invece, si sottolineava proprio la pericolosità di Cala Rossano.