POMEZIA, L’AMMINISTRAZIONE DICHIARA GUERRA AGLI ECOMOSTRI

La Polizia Locale ha già eseguito due importanti operazioni di controllo e verifica sull’ecomostro di piazza Ungheria a Torvaianica e sull’edificio abbandonato di via dei Castelli Romani 42 – ex Aiazzone/Unieuro – attualmente in stato di fallimento”. Dal sopralluogo del 20 maggio scorso sul manufatto di piazza Ungheria è stato accertato che l’area demaniale marittima oggetto di ordinanza del settore Tutela dell’Ambiente del 6 agosto 2009 per la demolizione delle opere abusivamente realizzate, previa delimitazione dell’area di cantiere al fine della salvaguardia della pubblica incolumità, risulta, come si legge nel verbale, “essere delimitata ma in un modo che non appare sufficientemente solido al fine della salvaguardia della pubblica incolumità e non risultano essere demolite le opere realizzate abusivamente. All’interno della recinzione sono visibili erba alta e rifiuti di vario genere tra i quali materiali edili di varia natura e detriti di costruzione. Il manufatto, che appare del tutto fatiscente, all’interno della recinzione facilmente eludibile, risulta privo a piano terra di porte e finestre”. Risposte, queste, che arrivano anche in seguito alla segnalazione e alle richieste avanzate dall’associazione Pomezia Riparte Adesso!, riguardanti proprio il suddetto edificio fatiscente di Piazza Ungheria. Simili le condizioni riscontrate nell’edificio di via Castelli Romani, dove sorgevano i punti vendita Aiazzone-Unieuro, durante il sopralluogo di ieri 26 maggio: “Il manufatto industriale – si legge nel verbale del Comandante di Polizia Locale Pizzoli – risulta del tutto fatiscente; la recinzione è facilmente eludibile ed è privo di porte di accesso tanto da poter consentire l’intrusione di estranei. All’interno si presenta completamente devastato e in diversi punti sono stati abbandonati rifiuti di vario genere. Le pertinenze del manufatto sono interessate da erba alta ed il tutto è in completo stato di abbandono”. In entrambi i casi è stato contestato un verbale di accertamento e violazione che prevede una sanzione di 500 euro. “Si tratta dei primi accertamenti da parte della Polizia Ambientale volti a sanzionare i proprietari di tali edifici abbandonati – conclude il Primo Cittadino – A questi seguiranno le verifiche tecniche degli Uffici preposti per giungere a provvedimenti o ordinanze di ripristino o demolizione delle opere interessate. Invito i cittadini a segnalarci tutte le strutture abbandonate e in stato di degrado sul territorio”.