CERVETERI, GRANDE SUCCESSO PER LA “NUOVA EUROPA”

Nel corso degli interventi è stata messa in risalto l’immagine dell’uomo determinata dal cristianesimo che si rivela sempre più come unico strumento adeguato per superare la crisi d’identità culturale, politica e di legittimazione nella quale si trova l’Europa. La classe dirigente che avrà riscoperto e tradotto la dottrina sociale cristiana in strategie politiche, economiche e di comunicazione sarà protagonista nel condurre l’Europa fuori dalla crisi. Hanno partecipato a questa importante conferenza Lorenzo Ornaghi, già Rettore della Università Cattolica del Sacro Cuore e Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Mons. Filipp Riabykh, rappresentante della Chiesa ortodossa russa al Consiglio d’Europa, Vadim Razumovskiy, ministro consigliere dell’Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede, Giuseppina Cardillo Azzaro, presidente dell’accademia internazionale “Sapientia et Scientia”, Ekaterina Torkunova, docente di Diritto europeo presso l’Università MGIMO di Mosca, il professor Pier Luca Azzaro, la professoressa Anna Maria Lazzarino del Grosso, politologa di fama internazionale. La conferenza è stata presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Inoltre erano presenti il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e Ugo Ricci, presidente dell’Associazione culturale “Principatus Terrae Cerveteris”.
In apertura del convegno il principe Sforza Ruspoli ha dato il benvenuto agli ospiti e alle autorità civili, ecclesiastiche e militari e agli amici presenti in sala. A conclusione dell’incontro è stato presentato e sottoscritto un importante accordo trilaterale di cooperazione culturale e scientifica tra l’Università di Stato delle Relazioni Internazionali di Mosca (MGIMO), l’Università Cattolica di Milano e l’Accademia Internazionale “Sapientia et Scientia”. Dal 2015, infatti, prenderanno il via le “Settimane di studio” per la comune formazione di eccellenza di quelle che potranno essere le future classi dirigenti italiane e russe. L’auspicio è che possano essere ospitate dal Comune di Cerveteri.
“Mi auguro che gli etruschi con tutta l’eredità che ci hanno lasciato possano essere al centro di approfonditi studi che portino a collegamenti storico-culturali tra le nazioni coinvolte in questo importante progetto – ha dichiarato Ugo Ricci, presidente del Principatus Terrae Cerveteris – Sono stato orgoglioso di aver contribuito al successo di questa storica conferenza internazionale. Principatus Terrae Cerveteris è ormai una realtà che si sta sempre più consolidando e, con non poca fatica, stiamo cercando di instaurare importanti rapporti che, con il tempo, ci auguriamo portino Cerveteri ai livelli culturali, commerciali e turistici che merita”.
Ekaterina Torkunova nel suo intervento ha dichiarato: “La nostra università è unanimemente riconosciuta come la più prestigiosa di tutta la Russia. Formiamo la classe dirigente di domani. E per questo diamo grande importanza alla formazione della mentalità degli studenti, al centro della quale deve stare la consapevolezza che l’uomo è figlio di Dio. Quando non è così, i risultati si vedono: leggi per il suicidio assistito, liberismo sfrenato, diritto inteso come legge del più forte. Nelle settimane di studio cattolici e ortodossi, leader di oggi e di domani, rifletteranno su queste sfide”.
Il prof. Lorenzo Ornaghi ha sottolineato: “Vogliamo rispondere alla falsa unità dell’omologazione culturale, all’unità dei luoghi comuni che condanna l’Europa all’irrilevanza e al declino. I cristiani d’Oriente e d’Occidente oggi sono minoranza, ma minoranza capace di garantire l’indispensabile slancio creativo”.
Quindi è stata la volta dell’intervento, attesissimo di Mons. Riabykh: “Sono impressionato dall’incisività con cui Benedetto XVI e poi Papa Francesco abbiano proposto ai giovani la fede, non come teoria ma come elemento che determina lo stile di vita pubblico e privato. Oggi, a venticinque anni dal crollo del Muro di Berlino, Roma e Mosca si incontrano in un momento veramente storico. Noi in Russia abbiamo percorso un tratto di strada per ricostruire una società che il comunismo aveva ridotto in macerie. Voi in Europa occidentale state lottando contro un capitalismo selvaggio e un individualismo sfrenato antiumano. Mai come oggi siamo un cuor solo e un’anima sola, perché l’Europa abbia ancora un’avvenire, perché possa ancora essere di aiuto al mondo”.
“Solo questa Europa saprà dialogare proficuamente anche con il mondo islamico – ha detto invece Anna Lazzarino del Grosso – Dovrebbe farci riflettere il fatto che in questi giorni in Terra Santa Papa Francesco, come nessun altro, riscuota grandi consensi tra i leader del mondo islamico e dell’ebraismo”.
Ha concluso l’incontro la professoressa Cardillo Azzaro, presidente dell’Accademia Sapientia et Scientia: “Voglio ricordare come senza l’appoggio deciso e convinto delle Chiese queste “settimane sociali di cattolici e ortodossi” non avrebbero potuto nascere e acquisire il prestigio che oggi le contraddistinguono. Do appuntamento a tutti al prossimo ottobre, a Mosca, dove la MGIMO ospiterà il prossimo incontro trilaterale”.
La serata si è conclusa intorno alle ore 22:00. L’ultima immagine che si vedeva andando via era la bellezza di Palazzo Ruspoli con gli arazzi esposti alle finestre, i piccoli lumi accesi nel perimetro delle mura medioevali, e il Principe Ruspoli che salutava i suoi ultimi ospiti. Mentre guardavamo il portone chiudersi, la speranza era quella di vederne un altro molto più grande aprirsi per il futuro di Cerveteri e del suo Principato. Questo evento è stato realizzato con la collaborazione tra le varie istituzioni internazionali, il Principe Ruspoli, l’ass. Culturale “Principatus Terrae Cerveteris”, il Sindaco Dott. Alessio Pascucci, l’arma dei Carabinieri e la polizia locale.