ARDEA, RADON: MODIFICATO IL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE

L’iniziativa è stata organizzata d’intesa con il Comitato promotore per l’informazione e la prevenzione del rischio gas radon nel territorio di Ardea. “E’ il quinto incontro che facciamo sul tema – ha spiegato la dottoressa Piera Muzzu Martis, del comitato – Negli ambienti chiusi il radon è pericoloso, viene aspirato dal sottosuolo e rimane intrappolato. Il binomio ’fumatore e vivente in ambiente inquinato da radon’ aumenta il rischio di tumore polmonare di circa 20 volte. I limiti stanno sempre diventando più bassi, ora secondo disposizioni dell’Ue hanno raggiunto i 300 becquerel al metro cubo. Non è il radon pericoloso in sé, ma lo sono quelli che vengono chiamati i ’figli del radon’ che vengono inalati perché aderiscono al particolato dell’aria. Ad Ardea siamo riusciti a ottenere il monitoraggio in tutte le scuole e in tutti gli uffici pubblici della città. È stato un monitoraggio capillare, importantissimo, che resterà alla storia”. A illustrare la volontà della modifica del regolamento consiliare è stato il presidente della commissione urbanistica comunale, Francesco Paolo Corso. Il sindaco Luca Di Fiori ha sottolineato che l’amministrazione, oltre alla modifica di quegli uffici che avevano valori più alti, ha sottolineato che i dati del rilevamento saranno pubblicati sul sito internet comunale e che l’amministrazione si è anche fatta carico di aiutare la parrocchia di San Pietro Apostolo, con una raccolta fondi, per sostenere quelle attività anti-radon per una parte dell’asilo del centro storico con valori più alti. “Ciò che possiamo ipotizzare – ha proseguito il sindaco – è anche una forma di convenzione per far mettere i rilevatori nelle case e stilare poi una relazione per capire quale sia la situazione anche nei luoghi privati”. Secondo lo storico locale Giosuè Auletta, “le amministrazioni ci sono, il Comune ha fatto una parte, ora ne deve fare un’altra attraverso una campagna di sensibilizzazione e la modifica del regolamento edilizio”.