LATINA, A BORGO GRAPPA IN SCENA LA SCUOLA PRIMARIA MEUCCI CON “TERRA NOSTRA”

Questo laboratorio è incentrato sul al potenziamento lessicale e logico matematico dei bambini e a cui ha preso parte l’I. C. Faiti con il sostegno del dirigente Antonino Leotta e delle insegnanti della scuola. Si tratta di un progetto in rete iniziato a novembre che ha coinvolto diverse scuole della provincia di Latina.  “La scelta di intraprendere questo percorso didattico, nasce dal fatto che ci si è accorti che il patrimonio lessicale dell’individuo si è notevolmente ridotto a causa dell’eccessivo uso degli strumenti multimediali e per lo scarso interesse verso la lettura.” – spiegano le insegnanti Campoli Francesca e Teresa Nappa referenti del progetto per la scuola di Borgo Grappa – “Si è pensato quindi di creare situazioni di apprendimento coinvolgenti e motivanti riguardo l’uso della lingua italiana e di attivare sperimentazioni nelle classi per arricchire il vocabolario degli alunni, utilizzando terminologie classiche e dialettali legate al territorio di provenienza. A gennaio si è iniziato a lavorare sul copione e poi alla preparazione dei bambini per la rappresentazione teatrale che ha visto coinvolti tutti gli alunni delle cinque classi della scuola di Borgo Grappa e le insegnanti del plesso.  Lo spettacolo commedia rappresentato dagli alunni era diviso in quattro scene e raccontava la storia due famiglie, una veneta e una setina, sempre in lite per contenziosi vari, che si conclude bene con un accordo matrimoniale che mette fine alle discussioni.  La vicenda era ambientata ai tempi della bonifica e i dialetti scelti sono emblematici del periodo per via dei coloni veneti venuti per la bonifica e i setini già allora abitanti del territorio collinare di Latina.  Ad assistere allo spettacolo c’erano il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e il consigliere Gianni Chiarato, i genitori, i nonni e gli amici dei piccoli attori. Il sindaco Di Giorgi – “devo fare i complimenti ai giovani attori, alle insegnanti, ai dirigenti per il lavoro svolto e perché non si sono solo limitati a mettere in scena un saggio di fine progetto e fine anno, ma ci hanno raccontato la storia della nostra città che è fatta di incroci di razze ed etnie diverse confermando che Latina è una città aperta solidale e accogliente verso tutti.”