REGIONE, SANITA’: ZINGARETTI E MARONI SCRIVONO A LORENZIN

“Nelle Regioni Lombardia e Lazio si concentra infatti – proseguono Zingaretti e Maroni nella missiva – la gran parte dell’impresa farmaceutica italiana. Bastano pochi dati per descrivere la capacità di valore di questo settore: dopo la Germania siamo il principale produttore d’Europa per un valore pari a circa 26 miliardi di euro, con circa 64mila addetti. Quello della farmaceutica è un settore che ha aumentato anche negli anni della crisi la sua capacità di esportazione e che si connota, rispetto alla restante industria manifatturiera, per tassi alti di investimenti in ricerca e per una domanda di lavoro pregiata, perché i dipendenti del settore sono ad alto titolo di studio (90% laureati o diplomati) e con una forte componente di genere (40% donne contro il 26% del totale industria)”. In sintesi concludono i Governatori “l’industria del farmaco costituisce uno dei settori di specializzazione produttiva che permette all’Italia di competere nei mercati internazionali e di attrarre investimenti. Ovviamente il settore farmaceutico deve responsabilmente concorrere agli obiettivi di finanza pubblica e il servizio sanitario deve perseguire obiettivi di consumo ragionevoli e appropriati. Tuttavia il settore farmaceutico è stato fino ad oggi uno dei principali contributori al contenimento della spesa sanitaria, valutazione che porta a chiedere al Governo di prestare la massima attenzione ad un settore che merita una valutazione autonoma”. “Riteniamo che l’industria del farmaco sia disponibile ancora oggi a confrontarsi su un terreno di sfida economica – conclude la lettera – che comporti anche ulteriori obiettivi di risparmio ma chiede di condividere le soluzioni per arrivare a questo traguardo”.