LADISPOLI, M5S: IL COMUNE FA DIFFERENZE TRA I CITTADINI

“Un buon genitore non fa differenze tra i suoi figli e li tratta tutti allo stesso modo, ma è ovvio che il comune di Ladispoli non sia un buon “genitore” viste le enormi discriminazioni che fa tra i suoi cittadini. Stiamo parlando in particolare della differenza di trattamento che c’è tra chi vive in città e chi nelle zone periferiche (vedi le campagne) della nostra città. La notizia dell’ampliamento della raccolta differenziata aveva creato un auspicio positivo all’interno del 5 stelle”Finalmente – ci eravamo detti – tanti anni di promesse vengono mantenute” ma l’euforia è durata poco, giusto il tempo di vedere in che modo è stata gestita la parte informativa. Infatti la raccolta differenziata porta a porta non è ancora partita, partirà il 1 luglio, ma già le cose non vanno. Nelle note informative fornite dal comune si legge che la distribuzione dei secchi per la raccolta differenziata si effettua in varie parti della città, un punto di distribuzione per ogni zona interessata, ma praticamente per le campagne (o case sparse come il comune ama definirle) questo non è vero, infatti se ci si reca nel punto interessato (presso l’ex scuola elementare di via del Boietto) si trova solo un cancello chiuso con un grosso cane dietro e un cartello dove si spiega che la distribuzione del kit si farà in via dei Narcisi. Chi sa… forse non vale la pena mettere del personale preposto, molto più comodo obbligare le persone a fare 2 tappe, di cui una a vuoto!. Ricordiamo che la zona case sparse è molto ampia, comprende Infernaccio, Boietto, Olmetto, Monteroni e Rimessa nuova, e non è scontato che ad un cittadino rimanga comodo arrivare in via del Boietto per poi scoprire di dover entrare in città. Non si lamenti il comune se alcune famiglie non riusciranno a ritirare il kit, non tutti hanno il tempo di fare tutti questi giri. Una volta che si è capito dove andare e si ritira il kit, si riceve un foglio che indica con precisione quando la ditta Massimi passerà a ritirare carta, vetro, alluminio e umido. …ah no, scusate, ma l’umido nella zona case sparse non viene ritirato, in fondo si sa, in campagna c’è sempre qualche animaletto disposto a mangiare tutto… quindi perché spendere energie per un servizio che non serve. Ci si aspetterebbe almeno di ricevere, come parte integrante del kit la compostiera, ma così non è. Inoltre il resto dei materiali viene raccolto solo una volta ogni 2 settimane, a dispetto del campo sportivo, per esempio, dove viene ritirato tutti i giorni. Ma anche qui la motivazione di questo trattamento differente è facile da intuire, chi vive in campagna ha tanto spazio a disposizione, per loro non è certo un problema tenere qualche giorno in più la spazzatura e poi nella riunione informativa che c’è stata giovedì 26 giugno ai monteroni, hanno rassicurato tutti dicendo che se si necessita di un secchio in più non c’è alcun problema, basta chiedere. Il sindaco aveva detto, dopo la denuncia di una cittadina lla mala gestione del servizio nelle campagne, che il calendario consegnato era sbagliato, ma la rettifica con riguarda la frequenza dei ritiri ma solo le date. Fantastico! Altra “rassicurazione” del Sindaco è stata quella di far applicare una riduzione automatica della TARI a tutti coloro i quali non sono serviti dal ritiro dell’umido…e ci mancherebbe pure ma per adesso, dopo una ricerca estenuante, sul sito del Comune scopriamo che ci sarà una riduzione della TARI solo a quelli che si iscrivono all’albo dei compostatori, dopo controlli, distanze da rispettare, carte da compilare ecc. ecc.. Quello che il comune non ha calcolato è che nessuno vuole tenere la spazzatura a lungo soprattutto d’estate quando gli odori si fanno più intensi. Il rischio è che i “campagnoli” tornino a fare come i loro nonni e brucino la spazzatura. Questa pratica non è consentita e in estate è anche pericolosa ma là probabilità che si faccia è alta e reale. Noi del Movimento 5 stelle abbiamo lanciato un avvertimento, questo è il nostro modo di collaborare con l’amministrazione, noi parliamo con i cittadini e creiamo un collegamento con chi, per ora, ha il potere di cambiare le cose, nella speranza che voglia cambiarle.” Si attende ora una replica del primo cittadino.