ANZIO, IL 31 LUGLIO ESORDISCE IL LIBRO SULLA VITA DI BRUNO BUOZZI A FIRMA MAMMARELLA

 “Bruno Buozzi Una storia operaria di lotte, conquiste e sacrifici” di Gabriele Mammarella sarà presentato, nell’ambito delle celebrazioni per il 70° Anniversario dello Sbarco di Anzio, giovedì 31 luglio alle ore 17.30 nella sala Consiliare di Villa Corsini Sarsina, alla presenza dell’Autore, del Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, dell’On. Stefano Fassina, del Presidente della Fondazione Buozzi, Giorgio Benevenuto che in passato ha ricoperto gli importanti incarichi di Segretario della UIL e del PSI.  Coordinerà i lavori il giornalista, Angelo Pugliese.   A settant’anni dalla morte di Bruno Buozzi, lo scrittore anziate Gabriele Mammarella ricostruisce la vicenda politica di una delle più importanti figure della storia italiana del Novecento. Ma non si tratta di una semplice biografia perché nel volume compaiono documenti fino a oggi sconosciuti e rivelatori di una storia ignota, ricchissima di sorprese e di rivelazioni. Il volume ci restituisce ricostruzioni inedite di molti avvenimenti cruciali. Tra quelle più interessanti, la complessa vicenda dell’eccidio de La Storta del 4 giugno 1944. L’autore formula nuovi elementi di sospetto sulla strage, evidenziando un dato finora passato inosservato: la presenza quanto mai sospetta di Kappler e Priebke nella stessa area della strage. Dal libro emerge chiaramente che fu proprio Priebke a orchestrare la cattura di Buozzi, poi giustiziato senza apparente motivo. E ancora, un Mussolini inedito che, timoroso dell’occupazione delle fabbriche ordinata da Buozzi, si reca dal capo sindacale prostrandosi nel tentativo di non essere spazzato via dalla scena politica. Una storia sindacale e politica, dunque, che è anche e soprattutto una storia dell’Italia del Novecento. Al nome di Bruno Buozzi (1881-1934) sono legati eventi unici e irripetibili. Operaio autodidatta riesce in breve ad affermarsi come leader sindacale diventando l’artefice di lotte operaie plateali e dirompenti come l’occupazione delle fabbriche. Convinto socialista, respinge la violenza come mezzo di lotta e abbraccia l’idea riformista della gradualità delle conquiste sociali. Tra i suoi primati si contano numerose conquiste sindacali, prima fra tutte la giornata lavorativa di 8 ore. Antifascista e avversario di ogni estremismo politico, socialdemocratico convinto che la democrazia debba essere in primo luogo nelle fabbriche. Buozzi muore nel giugno del 1944 per mano dei nazifascisti. La presentazione del libro è organizzata dalla Segreteria del Sindaco di Anzio in collaborazione con la Casa Editrice Ediesse.