LAZIO, OSTERIA NUOVA: M5S CHIEDE INTERVENTO MINISTERO AMBIENTE E REGIONE

In particolare è stato chiesto che gli enti competenti attivino le procedure per la redazione dello Studio di Incidenza, un documento scientifico che focalizzi i rischi per la conservazione della natura del vicino Bosco di Palo, fortemente minacciato dalla creazione del nuovo megaquartiere a Ladispoli. La Valutazione di Incidenza è obbligatoria per i progetti che ricadono nelle vicinanze di Siti di Importanza Europea per la Conservazione della Natura. “Vogliamo proprio vedere” afferma Antonio Pizzuti Piccoli, membro del M5Stelle di Ladispoli ed esperto di conservazione della natura e turismo sostenibile a livello nazionale “chi oserà dire che 300.000 metri cubi di cemento non costituiscono un danno al territorio ed alla conservazione della naturalità dei luoghi”.

Di seguito le motivazioni della richiesta:

Il Bosco di Palo Laziale è istituito come Sito di Importanza Comunitaria (Codice Europeo IT6030022) si estende per circa 120 ettari nel Comune di Ladispoli. Tale area riveste un’importanza strategica nella conservazione della natura nell’ecoregione mediterranea (Direttiva 92/43/CEE “Habitat”; Direttiva 79/409/CEE “Uccelli” relativa alla conservazione degli uccelli selvatici e Direttiva 2009/147/CE e successive modificazioni). Ad avviso dello scrivente Movimento la realizzazione del Progetto di Edificazione proposto per Osteria Nuova andrà a compromettere irrimediabilmente la naturalità degli ecosistemi del SIC Bosco di Palo Laziale. L’aumento delle abitazioni civili andrà a compromettere la consistenza delle falde idriche; un eccessivo emungimento della falda per far fronte ai nuovi residenti potrebbe causare l’insorgenza del fenomeno denominato “cuneo salino” distruggendo irrimediabilmente i delicati equilibri delle pozze astatiche temporanee, sito fondamentale per la conservazione di specie prioritarie (tra cui citiamo la Emys orbicularis, che a Palo è presente con una popolazione consistente e vitale). L’area interessata dal Progetto di edificazione costituisce l’unico corridoio naturale per la fauna mobile terrestre e per la fauna ornitica, tenendo conto dell’ubicazione del SIC (su due lati confinante con i centri urbani di Ladispoli e Marina di San Nicola, e su un lato confinante con il mare). Il Progetto presentato andrà quindi a compromettere il concetto di “Rete Ecologica”, connaturato a quello della “Rete Natura 2000”, secondo cui per la conservazione dei Siti di Importanza Comunitaria devono essere tenuti in considerazione tutti gli elementi territoriali che possano assumere importanza di corridoio ecologico fra i siti della rete medesima. Inoltre il campo di applicazione della Direttiva 92/43CE, per cui le disposizioni dell’articolo 6 paragrafo 3 non sono limitate ai piani e progetti concernenti esclusivamente un sito protetto, ma si applicano anche a piani e progetti al di fuori del sito che possono avere incidenze significative su di esso, prevede che possa essere richiesto un approfondito studio sulle incidenze del Progetto in questione.