APRILIA, TRAGEDIA KYJLOS: SI PENSA AD ESALAZIONE DI SOSTANZE CHIMICHE

Le vittime, dipendenti di una ditta di Orvieto, stavano caricando due autocisterne di percolato, liquame derivante dal trattamento dei rifiuti, quando sono stati investiti e uccisi da una nube tossica. Si pensa che le esalazioni siano state rese letali dalla presenza nelle cisterne di non precisate sostanze chimiche. Per questo i mezzi sono stati posti sotto sequestro dal sostituto procuratore Luigia Spinelli: solo risalendo al loro contenuto si comprenderanno i motivi della tragedia. Nelle prossime ore, intanto, saranno effettuate le autopsie. Tra i messaggi di cordoglio anche quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha espresso affettuosa vicinanza alle famiglie.