ROMA. FINTE VISITE MEDICHE PER APPROPRIARSI DI OGGETTI DEI PAZIENTI. OBBLIGO DI FIRMA, PER UN GIOVANE

Il giovane approfittava di essere un tirocinante per accedere ai dati personali dei pazienti, contattarli e invitarli per eseguire esami clinici: struttando le condizioni di minorata difesa, connesse all’età dei pazienti ed all’esistenza di una patologia in atto, nonchè raggirandoli in ordine all’imminenza dell’esame clinico cui doversi sottoporre, si faceva consegnare gli oggetti preziosi che avevano indosso,  tra cui catenine, anelli e altri monili in oro, asserendo che sarebbero stati conservati in una apposita cassaforte e successivamente riconsegnati. Lo “pseudo infermiere”, faceva poi perdere le proprie tracce scappando con la refurtiva.

Grazie ad una particolare attività di indagine e soprattutto grazie alle descrizioni fornite dalle due anziane vittime della truffa ed alla visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, con la collaborazione delle autorità accademiche e sanitarie, il Commissariato di Polizia è riuscito ad identificare il giovane, studente di scienze infermieristiche, al quale i poliziotti del Commissariato di Manfredonia nella giornata di martedì scorso, hanno notificato  presso la sua residenza di San Giovanni Rotondo l’ordinanza relativa all’obbligo di  presentazione alla Polizia Giudiziaria in orari prestabiliti.