CORI, ANTICHE CIVILTA’ E GEOGRAFIA DEL SACRO A GIULIANELLO

Monumentali e misteriose lavorazioni della roccia tufacea, perdute e dimenticate sotto la fitta vegetazione, ritornano oggi a parlare di sé e delle popolazioni che le realizzarono in armonia con le forze della natura e le sue risorse. L’itinerario si sviluppa lungo la valle sottostante l’antico borgo, dal pianoro dove oggi sorge Giulianello, a scendere nella stretta valle del fosso Teppia, passando tra ombrosi boschi di querce e castagni, spazi aperti e soleggiati. Sandro Pravisani, storyteller e ricercatore, accompagnerà i partecipanti tra i meandri più nascosti e curiosi del “fosso dei Piscari”, ricostruendo gli elementi che caratterizzavano quella misteriosa scienza praticata dalle popolazioni di cultura etrusca, che i romani chiamavano “l’antica disciplina”. Lungo il percorso si individueranno le singolari forme rocciose immerse tra i rovi, scolpite dalle mani esperte di coloro che, forse per primi, organizzarono una serie di insediamenti abitativi, articolati e complessi, ma in sintonia con l’ambiente circostante. Verrà ricordata la leggenda della macina e il mito della nascita del lago di Giulianello:  secondo la tradizione orale, in tempi remoti, un’enorme “trita” trainata da cavalli, a furia di muoversi, consumò il suolo, creando una profonda voragine che inghiottì tutto il paese attorno, che scomparve per sempre. Dal buco uscì acqua e nacque il lago di Giulianello. Per le iscrizioni c’è tempo fino al 28 agosto. Per maggiori informazioni consultare la pagina Facebook dell’evento – Antiche civiltà e geografia del sacro a Giulianello (LT).