OSTIA, 9 DENUNCE PER EVASIONE PARI A 43 MLN DI EURO

Caffè all’ingrosso venduto con numeri molto alti seguiti da un escamotage volto ad abbattere gli utili di esercizio e le imposte: una società romana di commercio, nota per la vendere all’ingrosso partite di caffè e rifornitrice di numerosi bar e ristoranti del litorale.

Una verifica fiscale ordinaria alla base della complessa operazione da parte dei militari, che hanno indagato su numerosi movimenti e stanato ingenti somme di denaro prive di riscontri nelle dichiarazioni annuali presentate ai fini dell’IVA, delle imposte sui redditi e dell’IRAP. Centrale, nell’iniziativa di evasione, era il ruolo di una donna delegata ad operare sui conti di altre società operanti nel medesimo settore commerciale. Sono così emerse società amministrate da soggetti di facciata e costituite “ad hoc” così da consentire alla società principale di abbattere i redditi derivanti dalla vendita di caffè.
Nove le persone denunciate, accusate di occultamento delle scritture contabili, omesso versamento dell’IVA, omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini delle imposte sui redditi e dichiarazione infedele.