CIVITAVECCHIA, IL PD ATTACCA IL M5S: “INCOERENTI”

E io che non volevo crederci. Si fa una delibera per uscire dall’area metropolitana, un documento raffazzonato con tanti slogan e poca sostanza, e dall’altra il M5S non si fa scrupolo di chiedere aiuto a consiglieri comunali di altri partiti romani da cui ufficialmente prendono le distanze o a esponenti di liste civiche, alcune anche capitanate da imprenditori che nella vita hanno fatto i ’palazzinari’ come li bollano loro, per poter presentare la propria di lista. La sagra dell’incoerenza. Ricordo male o fu lo stesso Cozzolino ad annunciare sprezzante in consiglio comunale che non avrebbe partecipato alla conferenza dei sindaci della città metropolitana? Oggi, dopo che il Pd ha smascherato il loro giochetto, confida al contrario che ci andrà. Una piroetta degna della migliore Carla Fracci. Tutto il contrario di tutto. Altro che rivoluzione: i consiglieri comunali del M5S si comportano proprio da vecchi mestieranti. Complimenti: c’hanno davvero messo poco a imparare.
Essendo il popolo della democrazia assoluta mi sarei poi aspettata che fosse Civitavecchia a decidere se aderire o meno alla Città Metropolitana, così come quella di annettersi a “Province limitrofe”. E invece anche qui alla fine preverrà la logica dei click: una trentina di firme basteranno per prendere una decisione che potrebbe cambiare radicalmente il volto di uno dei Comuni più importanti del Lazio, la porta del Mediterraneo. Da una parte il coraggio di dimostrare le proprie competenze per portare a casa risultati e soldi per Civitavecchia, il che significa occupazione e servizi. Dall’altro rimanere fuori dall’area metropolitana e trasformare questo grande Comune in un paesino, per non far emergere la totale incompetenza di un’amministrazione che aveva promesso una rivoluzione culturale e si trova, invece, ogni giorno a dover mettere una pezza agli errori del giorno precedente. Cosa farà Cozzolino?”