ROMA, MANIFESTAZIONE IN 20 CITTA’ PER LA BIGENITORIALITA’

 Tutti insieme, dalle 8.00 in poi, associazioni e famiglie, da padri a madri, da figli a nonni, per una serie di manifestazioni di taglio diverso davanti alle sedi giudiziarie di Milano, Varese, Torino, Asti, Genova, Imperia, Savona, Bologna, Parma, Forlì, Firenze, Venezia, Trento, Roma, S. Maria Capua Vetere, Cosenza, Potenza, Taranto, Bari, Cagliari, Catania e Palermo. L’obiettivo è chiedere alle autorità politiche di intervenire con nuovi provvedimenti per cancellare le discriminazioni e le angosce dei figli delle coppie separate. Nell’ambito della bigenitorialità e dell’affidamento condiviso dei minori, genitori e associazioni chiedono risposte concrete anche in considerazione del Decreto Filiazione, il decreto che persegue il principio dell’uguaglianza tra i figli nati dentro e fuori dal matrimonio, ma lo fa violando quello dell’uguaglianza tra i genitori dei figli. Il decreto, infatti, modifica la legge n. 54/2006 sull’affidamento condiviso, già tradita nei suoi principi fondamentali negli otto anni di applicazione durante i quali il principio del “condiviso” è stato sostituito dal “falso condiviso” restaurando il dominio incontrastato di un 

genitore (la madre) sull’altro (il padre), quest’ultimo relegato ad un ruolo marginale. 

Associazioni e genitori chiedono, dunque:

– l’adozione da parte dei servizi sociali della Carta dei Servizi, (come previsto dalla  L.328 del 2000 ancora inattuata a 14 anni dalla sua approvazione) un vademecum  dei diritti e delle tuteledisponibili ai genitori nella relazione con i servizi sociali;

– l’istituzione del Tribunale Unico della Famiglia costituito esclusivamente da giudici togati esperti in diritto di famiglia da non figurarsi presso i Trib. Minorili;

– l’istituzione dei patti prematrimoniali

– l’introduzione della mediazione familiare gratuita

– l’istituzione dei patti prematrimoniali

– l’abolizione delle competenze civili dei tribunali per i minorenni

– Nelle sottrazioni internazionali di minori si proceda tempestivamente al mandato di cattura per il reo/rea;

– L’introduzione del reato di “Stalking Familiare” nei casi di violenza psicologica in danno dei figli e dei genitori dopo la separazione.