CORI, ARRIVA LO SPETTACOLO ROSA TOMEI, LA ROSA DI TRILUSSA

 

            L’amore di Rosa per Trilussa ricambiato, ma anche una vera collaborazione per molti scritti trilussiani, per la Tomei, che fu autrice di splendide poesie. Il riconoscimento di Rosa Tomei come poetessa è stato sancito dal mondo accademico che ha accolto il lavoro della Marafini entro l’Istituto Nazionale di Studi Romani, alla presenza dei massimi esperti della cultura e della poesia romanesca. Conferme anche dal Fondo Trilussa, aperto agli studiosi dopo quasi 50 anni dalla sua donazione all’INSR. Il celebre poeta, sempre sopra le righe, affrontò i problemi del tempo con sprezzante ironia canzonatoria: non si definì “antifascista”, ma “non fascista” e viene sottoposto ai controlli del regime. Venne nominato senatore a vita dopo la guerra, a pochi giorni dalla sua morte. Abituato alle battute caustiche, Trilussa lasciò questo mondo con una battuta sarcastica su quella carica, definendola di “senatore a morte”.

            Con «Rosa Tomei, la Rosa di Trilussa», la Compagnia Teatrale «La Quercia Incantata» porta in scena anche la vera storia della donna di Trilussa. Un’ora e trenta di risate e riflessioni, con finale a sorpresa. Interpreti: Filippo Bubbico (Trilussa), Angela Salustri (Rosa Tomei), Bruno Governale (Annibale Carlacci), Sandro Scarpelli (Osvaldo della Rocca), Cristina Cetoloni (Giselda), Marco Giardina (Arturo), Alessio Marrone (Romoletto). Ruoli minori: Corrado Scalia (D’annunzio), Federica Colucci (Marisa Mars), Davide Di Meglio (Mario), Enza Castelbuono (zia Esterina).