FIUMICINO, DE VECCHIS: “NO ALL’ABROGRAZIONE DELL’ART. 18”

 

Nel suo documento, De Vecchis spiega che “il Parlamento nei prossimi giorni discuterà il disegno di legge governativo, il cosiddetto Jobs Act. L’introduzione del contratto di lavoro a tutele crescenti, inserito nel provvedimento del Governo, porterà alla cancellazione dello Statuto dei lavoratori e nei fatti dell’art. 18. Verrà così eliminato il divieto di controllo a distanza dei lavoratori, il divieto di demansionamento e il divieto del reintegro in caso di licenziamento ingiusto sostituendo quest’ultimo punto con un indennizzo contrario ai nostri principi costituzionali. Un espediente insopportabile che di fatto si arroga il diritto di comprare per pochi euro la denaro la dignità del lavoratore. A fronte di tutto questo chiedo al consiglio comunale di esprimere la propria contrarietà al Jobs Act e ai provvedimenti che contiene”.

Nel documento, De Vecchis chiede al sindaco Montino di inviare una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Lavoro per chiedere, da parte del consiglio comunale di Fiumicino, alcune modifiche importanti al provvedimento quali: estendere le garanzie e le tutele dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori di cui alla legge n. 300 del 1970; non eliminare o diminuire le garanzie e le tutele attualmente previste dagli articoli 4, 13 e 18 dello Statuto dei lavoratori; puntare sull’introduzione di un contratto a tempo indeterminato a tutele progressive l’abrogazione delle tipologie contrattuali precarie maggiormente abusate in danno dei lavoratori e, inoltre, avviare una riforma del welfare e degli ammortizzatori sociali che garantisca i diritti fondamentali (maternità, malattia, ferie etc) e preveda l’erogazione di un reddito minimo a tutti coloro che oggi si trovano in una condizione di precarietà lavorativa.