CORI, LA STORIA DI ROSA TOMEI E SECONDINA MARAGINI AL CENTRO DEL SALOTTO DEGLI SCRITTORI

 

Promossa dall’Amministrazione comunale di Cori, l’iniziativa vanta già la splendida accoglienza all’Istituto Nazionale di Studi Romani, tra i massimi esperti della cultura e della poesie romanesca, la ricerca scientifica e divulgativa di Secondina Marafini. Mercoledì sera, presso il Punto Biblio CNA di Albano Laziale, l’operadella professoressa corese si ripete, sempre con l’obiettivo primario di rivalutare la figura della concittadina Rosa Tomei, come donna e poetessa. Fulcro di numerosi incontri e di un ciclo di eventi culturali patrocinato dal Comune di Albano Laziale, dal Consorzio Biblioteche Castelli Romani e dal CNA Castelli Romani, la presentazione ha visto la partecipazione oltre all’autrice, Raffaele De Re, Edoardo Silvestroni, Alessandra Pompili, Ugo Mancini, Luisa Pisicchio e Silvia Mori.

            “Questo libro o cambia la storia letteraria e la critica dell’ultimo periodo di vita di Trilussa o dovranno rimuoverlo fingendo di non averlo letto e che non sia mai stato scritto” – è stato il commento del prof. Ugo Mancini, docente di storia e filosofia, con evidente riferimento alle importanti novità emerse da questo studio. Come dimostrano i testi autografi ed inediti del Fondo Ceccarius esaminati dalla Marafini, Rosa ebbe un ruolo importantissimo nella vita privata e professionale di Carlo Alberto Salustri.

            Non solo il suo amore per il Maestro era ricambiato, cosa scomoda da ammettere a quei tempi, ma Rosa stessa collaborò alla scrittura di alcuni testi con il Gran Poeta, tant’è che si parlava di Studio Trilussa, e fu autrice di diverse poesie che portano la sua inconfondibile firma letteraria. Ulteriori conferme in tal senso arriveranno anche dal Fondo Trilussa, aperto agli studiosi dopo quasi 50 anni dalla sua donazione all’INSR da parte della famiglia Tomei. 

            Secondina Marafini ha sottolineato la necessità di riconsiderare l’ultimo ventennio di vita di Trilussa, poco indagato e conosciuto, come dimostrano le evidenti distorsioni storiche emerse anche nelle fiction e negli spettacoli teatrali dove si mettono insieme, ad esempio, la giovane Leda Gys e l’anziana Rosa: Giselda e Trilussa si lasciarono nel 1916, l’anno di nascita della Tomei.  

            Al termine Annarita Garbini, responsabile della Biblioteca di Albano che ha letto anche alcuni passi del volume della Marafini, ha portato i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Albano Laziale Alessandra Zeppieri che ha ringraziato Secondina Marafini per aver accettato di “presentare il suo capolavoro” al Salotto degli Scrittori.