CORI, S.TOMMASO RICORDATO IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI DI TUTTI I SANTI

Giovane seguì la sua ispirazione, appartenere completamente a Dio nella vita religiosa francescana, un mondo che aveva già potuto conoscere avvicinandosi ai Frati Minori di Cori presso il convento di San Francesco e che approfondì entrando nell’Ordine e compiendo l’anno di noviziato ad Orvieto (PG). Professata la Regola di San Francesco e compiuti gli studi teologici, divenne sacerdote e fu nominato vice maestro dei novizi nel convento della SS. Trinità di Orvieto. Poco dopo Fra Tommaso chiese il trasferimento al convento di Civitella (oggi Bellegra) dove bussò alla porta e disse – “Sono Fra Tommaso da Cori e vengo qui per farmi Santo!” – esprimendo già la sua ansia di vivere radicalmente il Vangelo secondo lo spirito di S. Francesco. Da allora Fra Tommaso dimorò a Bellegra fino alla morte, tranne i sei anni che fu Guardiano nel convento di Palombara, dove instaurò il Ritiro, sul modello di quello di Bellegra: per entrambi scrisse delle Regole, che per primo osservò scrupolosamente, consolidando con la parola e con l’esempio i due Ritiri.  San Tommaso da Cori, Beato nella memoria collettiva, è un santo popolare. La sua figura, di persona di umili origini e dedita alla vita religiosa e monastica, incarna l’essenza della funzione sociale della religione, che è quella di tenere legata la comunità attraverso la fede. Il suo sacrificio è conosciuto da tutti i coresi, che ancora cercano in lui un punto di riferimento.