ARDEA, COMMEMORAZIONE PER I CADUTI IN PIAZZA DEL POPOLO

Un conflitto che devastò l’Europa nei primi anni del secolo scorso e che infiammò i popoli che ora, da più di Sessanta anni, vivono in pace. E in quel conflitto – ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Massimiliano Giordani, durante il suo intervento – morirono diversi cittadini di Ardea che, per rappresentare la patria, persero la vita al fronte, in quei campi di battaglia raccontati dalla Canzone del Piave. L’Italia ha fatto una scelta di campo. Profonda. Nel 1957 scelse, con i trattati di Roma, di fondare l’Europa. Ciò ha permesso un lungo periodo di pace. E ha permesso una politica profonda che ha visto i nostri militari protagonisti, a lavorare per la democrazia, per le politiche di pace, per il sostegno e per l’assistenza di chi ha visto violati i propri diritti”. “La città di Ardea – ha aggiunto rivolgendosi ai militari – ve ne è grata. Ci onora profondamente ospitare ogni anno una cerimonia del genere, invidiata perché frutto della collaborazione tra chi ha la divisa, chi la ha avuta e la pubblica amministrazione. E’ la festa dello Stato, in ricordo di quegli ardeatini e di quei militari tutti, morti per la Patria e per un ideale”. Alla commemorazione hanno presenziato l’Associazione nazionale combattenti e reduci di Ardea – che ha organizzato, come ogni anno, l’evento – le altre associazioni combattentistiche e d’arma, i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia di Stato, i lancieri di Montebello, la banda Us naval forces Europe band che si è esibita con alcuni brani nella chiesa di San Pietro Apostolo, prima della funzione religiosa officiata da don Aldo Anfuso.