LAZIO, SVERSAMENTO CHEROSENE: INSPIEGABILE L’ASSENZA DI CONTROLLI

Una cicatrice che ci porteremo avanti per anni e anni. La fauna del nostro Comune da giorni muore. Ci sono centinaia di carcasse sparse sulle spiagge e ai piedi dei canali. Il Rio Palidoro e l’Arrone sono compromessi. I nostri mari sono stati sventrati. Decine e decine di famiglie costrette ad abbandonare i propri appartamenti per i forti mal di testa causati dall’odore del cherosene.  In questo Comune continuiamo a preoccuparci di approvare delibere per la pace nel mondo, contro la bomba atomica e la fame in Africa e poi non siamo capaci nemmeno di evitare questo tipo di danni ambientali. Mi chiedo come sia possibile che l’ordinanza su Arrone e Rio Palidoro sia state firmata tre giorni dopo il primo incidente e 24 ore dal secondo. Bisogna cambiare passo. Siamo stufi di sentire ogni giorno che si approvino delibere di facciata, senza alcun tipo di valore, e poi vedere il nostro splendido territorio morire davanti ai nostri occhi senza poter far nulla per salvarlo.”