CIVITAVECCHIA, PRESIDENTE CONFIMPRESE TURISMO SARNELLA: “IL PORTO ACCOGLIE, LA CITTA’ NON RACCOGLIE”

Che il Panfilo del magnate russo Usmanov attracchi al Marina yatching deve essere motivo di vanto per Civitavecchia e per i suoi abitanti, una infrastruttura eccellente in grado di non sfigurare quando attraccano panfili da mille e una notte. Peccato che se da un lato il Porto accoglie alla grande e ottiene le prime pagine dei giornali, dall’altro lato la città non sappia raccogliere i frutti di questi successi e di queste presenze registrando ancora un ritardo che non l’aiuta.

Il Porto è un punto di partenza imprescindibile da quale partire per dare un nuovo significato a questa città. Da luogo di solo attracco e di veloce transito Civitavecchia deve diventare luogo di soggiorno, perchè, diciamocelo con molta franchezza, una volta che i mega yacht attraccano bisogna essere in grado di offrire ai passeggeri di queste prestigiose imbarcazioni prodotti ed esperienze che intercettino la loro domanda e i loro desideri.

Lo stesso ragionamento va fatto anche per le decine di migliaia di passeggeri che ogni anno si imbarcano da qui per le crociere in tutto il Mediterraneo e sinceramente non vedo questa offerta e, a parte qualche convegno e tavola rotonda pieni di buoni propositi, c’è un certo immobilismo”, lo scrive in una nota Giuseppe Sarnella Presidente di Confimprese Turismo Italia commentando l’approdo del mega Yacth del miliardario russo. 

“Mentre una parte della politica civitavecchiese dimostra di essere ancorata a logiche da Prima Repubblica e spende tempo, energie e risorse nel mandare in scena teatrini autocelebrativi la città perde occasioni che potrebbero ridisegnare il suo futuro”, conclude Sarnella.