ARANOVA, I CITTADINI BONIFICANO LA SCUOLA

 

“Volere è potere si dice. Così è. Per bonificare quell’assurdo spettacolo nei pressi della scuola media di Aranova bastava davvero poco. Solo un po’ di buona volontà. Certo non le parole o gli annunci, con quelle si riesce a malapena a rimandare il problema di qualche tempo. E così, visto l’immobilismo e le promesse mai mantenute, per evitare che pagasse sempre Pantalone, ci ha pensato il privato. Non tanto per appiccicarsi chissà quale medaglietta ma per dimostrare a tutti che con un briciolo di amor proprio e di interesse verso i propri figli qualcosa si può fare. Questa mattina, dopo ripetuti solleciti andati a vuoto e dopo le promesse mai mantenute di qualche consigliere comunale, il parcheggio della scuola media di Aranova è stato completamente ripulito. Preservativi, montagne di rifiuti di ogni tipo, scarti edili, palme attaccate dal punteruolo rosso. Abbiamo trovato di tutto. Ora quell’area è tornata nuova di zecca. Doveva davvero intervenire il privato per bonificare la zona? E quella famosa ordinanza anti-degrado che avrebbe dovuto trasformare il Comune di Fiumicino in Miami che fine ha fatto? Perché non si è proceduti in danno nei confronti del proprietario? E quei paladini della giustizia che fino a un anno e mezzo fa, prima delle elezioni, dicevano di voler spaccare il mondo e che avrebbero rivoluzionato il Comune, dove sono? L’associazione Crescere Insieme, a nome della cittadinanza di Aranova, ringrazia il Patron dell’Aranova Calcio e titolare della medesima impresa, Andrea Schiavi, che ha messo a disposizione mezzi e uomini per riportare il giusto decoro. Noi cittadini intanto, continuiamo a leggere gli annunci dall’amministrazione che rimangono poi, purtroppo, tali. Altro che rivoluzione, qui è sempre la solita minestra. E intanto i cittadini oltre a pagare le tasse sono pure costretti a farsi le cose da soli. Complimenti per la rivoluzione. Attenzione, nessuno provi a dire che gli interventi di bonifica da parte del Comune erano previsti per lo stesso giorno, ogni volta che accade c’è qualcuno che tira fuori questa favoletta. Nessuno ci crede più. Nei prossimi giorni comunque chiederemo un accesso agli atti per verificare quante multe e quante diffide sono arrivate al proprietario dell’area in oggetto in merito al l’ordinanza anti degrado”.