APRILIA, SERVIZIO RISCOSSIONE TRIBUTI: INTERVIENE L’AMMINISTRAZIONE

Al contrario di quanto sostenuto dall’opposizione, il bando è stato pubblicato in questi giorni e prevede un aggio massimo del 18% per le somme effettivamente incassate dall’attività di riscossione coattiva delle entrate patrimoniali (Ici, Imu, Tasi, Tares, Tosap, Icp, Dpa) e del 23% per le somme effettivamente incassate per la riscossione coattiva delle entrate extrapatrimoniali (sanzioni amministrative, proventi urbanistici, codice della strada, ecc.). Il contribuente non in regola sarà tenuto al pagamento del tributo, della sanzione e degli interessi come previsti dalla legge, nonché di spese di notifica e stampa nella misura massima di 18 euro. Nessuna aggio ulteriore sarà posto a carico del cittadino. Tutti gli atti della procedura, dall’accertamento alle ingiunzioni di pagamento, saranno firmati dal Dirigente delle Finanze del Comune di Aprilia, che svolgerà anche attività di vigilanza e controllo nei confronti della società affidataria del servizio. Tutte le somme saranno incassate direttamente su conti correnti intestati al Comune di Aprilia. Il servizio di riscossione dei tributi del Comune di Aprilia, dunque, resta di gestione pubblica, nel rispetto dello Statuto Comunale. Ribadisco, semmai ce ne fosse ancora il bisogno, che l’Amministrazione avendo preso atto dell’impossibilità di svolgere il servizio di riscossione coattiva con proprio personale per i motivi ampiamente illustrati in Consiglio Comunale (primo tra tutti la mancanza di agenti riscossori all’interno dell’ente), aveva di fronte due strade: o quella di avvalersi di Equitalia, oppure quella di affidare il servizio con procedura ad evidenza pubblica a società abilitate alla riscossione coattiva. E questo è ciò che si è scelto, preso atto dei mancati introiti causati dall’importante dato dell’evasione. Basti pensare che solo nelle ultime settimane, incrociando i dati del Settore Ecologia Ambiente con l’Anagrafe Tributaria, sono emersi circa mille nuovi contribuenti attualmente non registrati, vale a dire circa il 5% in più rispetto al numero attuale dei contribuenti Tares. Su questo, entro fine anno inviteremo gli interessati a regolarizzare la propria posizione. Sull’aspetto normativo, mi limito a dire che la riscossione coattiva è una parte strumentale della gestione dei tributi, che non riguarda i cosiddetti servizi pubblici di cui all’art. 63 dello Statuto Comunale citato dall’opposizione, ma che fa riferimento ai servizi pubblici locali come il trasporto, la mensa, la scuola, ecc.”.