LAZIO, SANTORI: “GRAVI INEFFICIENZE NEI SERVIZI PRIMARI DA PARTE DI INPS”

La Regione Lazio, prima di sbandierare operazioni faraoniche, farebbe bene ad occuparsi delle difficoltà quotidiane che vivono centinaia di romani. Esistono pratiche di richiesta di visita per aggravamento in base alla legge 104/92 e per la richiesta dell’indennità di accompagnamento ex lege nr. 18/1980 che da molto prima dell’estate attendono di essere espletate dall’Inps. Diffide nei confronti dell’Inps si moltiplicano ogni giorno per ritardi gravi e spesso ingiustificati. Si tratta di cittadini e familiari che, pur avendo ricevuto un parere medico – legale a seguito di relativa e accurata visita da parte delle Asl e tale da confermare il possesso dei requisiti sanitari utili, rimangono in attesa per settimane, sballottati da un ufficio ad un altro, con un ingiustificabile rimpallo di responsabilità. Un caso emblematico è quello di un cittadino con un papà disautonomo nel compimento degli atti quotidiani della vita, riconosciuto soggetto portatore di handicap grave di cui alla legge 104/92 art. 3 III comma, con la necessità di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sua sfera individuale ed in quella di relazione, che attende da giugno. Crediamo che Zingaretti di questo si debba occupare, svegliando l’Inps e una burocrazia di tale ferocia”, conclude Santori.