CORI, RNVENUTO REPERTO BELLICO DA 250 LIBBRE, DISINNESCATO DAGLI ARTIFICIERI

Un grosso ordigno di fabbricazione inglese e in dotazione all’aeronautica militare angloamericana durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora integro, attivo e pericoloso. Con molta probabilità il dispositivo fu sganciato dagli alleati durante i bombardamenti su Cori del 1944. L’obiettivo potrebbe essere stato l’allora Chiesa Madonna dei Monti, dato che i raid aerei alleati presero di mira tutti i luoghi di culto del paese, nell’errata convinzione che da una chiesa corese Kesserling ed altri ufficiali tedeschi stessero dirigendo le operazioni di contrasto allo sbarco degli americani ad Anzio e Nettuno. Le operazioni di bonifica sono iniziate dopo l’accertamento dell’attuazione delle misure di sicurezza precedentemente concertate nella riunione prefettizia e adottate con l’ordinanza emessa dal Sindaco Tommaso Conti. Tutta l’area compresa tra Vignale della Selva, Madonna dei Monti e Colle San Pietro è stata sgombrata, interdetta a qualunque tipo di attività e accesso, chiusa al traffico veicolare e pedonale, vietata al sorvolo aereo dall’ENAV di Roma. Le dieci famiglie residenti in zona sono state evacuate, con le raccomandazioni indicate anche dalla Direzione Enel e Telecom di Latina. Alcune si sono recate al Punto di Raccolta presso il centro anziani «Argento Vivo» di Cori. Intorno alle 9:00 sono entrati in azione gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, specialisti che dall’inizio dell’anno hanno effettuato più di 240 interventi, distruggendo 4 bombe d’aereo e oltre 2453 ordigni. Dissotterrata la bomba, gli esperti hanno esaminato in particolare le spolette. Dato che queste erano amovibili hanno effettuato il dispolettamento: i detonatori sono stati disinnescati rimuovendo il congegno di attivazione posto nella parte anteriore. Una volta neutralizzata, la bomba è stata trasportata nella vicina cava E.P.L.E.S. dove, prima delle ore 13:00, è stata fatta brillare in un “fornello” con apposita carica. Le procedure sono state efficacemente supportate dalla rete interistituzionale di appoggio all’Esercito Italiano, coordinata dalla Prefettura e dalla Questura di Latina. Gli agenti di Polizia Locale del Comune di Cori hanno presidiato, vigilato e gestito le variazioni della viabilità, concordate con la Provincia di Latina e l’Anas di Roma. Al bivio tra la SP Velletri Anzio I e via San Nicola ha stazionato il C.O.M. – Centro Operativo Misto (Polizia Locale di Cori, Carabinieri di Cori, Corpo Forestale dello Stato di Cori) per fronteggiare eventuali emergenze, affiancato dal Punto Avanzato di Soccorso (Vigili del Fuoco di Latina, Croce Rossa Italiana di Latina, Protezione Civile). A supervisionare il tutto l’Unità di Crisi costituita presso il Comando di Polizia Locale di Cori (Sindaco, Assessore alla Sicurezza, Comandante Polizia Locale di Cori, funzionari Ufficio Tecnico Comunale e Servizi Sociali).