CORI, ARRIVA IL PROGETTO KIUS, DELL’AZIENDA CARPINETI

 Alla presenza, tra gli altri, anche del Sindaco Tommaso Conti, l’evento ha diffusamente parlato del legame tra il progetto e la territorialità nelle sue diverse forme artistiche. Esposizioni grafiche di Edoardo Bernardi, salumeria casareccia di Fabrizio Nardi e lavorazioni di pasticceria di Maciste.  Questi, tra gli altri, gli aspetti clou dell’evento. Al centro, le produzioni in vino dell’azienda. Recuperando e valorizzando il valore autoctono dei prodotti, la famiglia Carpineti presenta dunque KIUS: termine senza un netto significato etimologico, e che tuttavia potrebbe racchiuderne molti, legandosi ai concetti di qualità, metodo biologico di produzione; alla naturale vocazione della terra dove nasce; alla filosofia del produttore, fondata su sicurezza ed ecocompatibilità; a chi lo beve e dove. Il designer Andrea Pistilli (KrainoDesign) ha curato per intero il re-design di tutti i componenti della bottiglia (collarino, capsula, gabbietta), ha disegnato il nuovo marchio (logo) partendo da quello aziendale già esistente, il packaging della bottiglia, il sito www.marcocarpineti.com e il portale dedicato allo spumante www.kius.bio Un lungo percorso, di ricerca sul rapporto tra ARTIFICIO e NATURA, tra la realtà che non è prodotta dall’uomo e tutto ciò che egli trasforma. Produrre vino è un’arte, che deve avere come punto di riferimento la natura, unitamente ad un giusto equilibrio tra sapere e saper fare. Assecondare la qualità del prodotto con una maggiore cura estetica e attenzione per i dettagli, vuole essere un modo per migliorare la capacità del vino di raccontare il suo territorio con tutti i sensi e sensibilizzare i consumatori ad avvicinarsi ai prodotti locali.