Lavoratori a tempo determinato, il Sindaco risponde alla proposta di accordo transattivo

In merito alle sentenze che riguardano 6 colleghi agenti di Polizia Locale in cui il Comune di Pomezia è risultato soccombente – si legge nel documento – è importante rilevare che nelle stesse manca la risposta ad un interrogativo centrale – che  pure era stato evidenziato nelle memorie difensive – ovvero se è lecito per una Pubblica Amministrazione assumere in violazione di legge e, nel caso specifico, oltre gli stretti limiti fissati (cosiddetto turnover), in origine, dal Decreto legge n. 78/2010  e, per il periodo 2014-2018, dal recente decreto legge n. 90/2014. La mancanza di tali considerazioni ha indotto l’Amministrazione a resistere alla sentenza ricorrendo in appello per far esaminare in un separato giudizio i necessari approfondimenti che vincolano le assunzioni […] Il tavolo tecnico-giuridico non potrà quindi essere convocato riconoscendo che la sede per dirimere le questioni giuridiche sia ormai il tribunale. La mancata opposizione a tali sentenze, tra l’altro, avrebbe avuto come paradossale effetto quello di alterare l’ordine delle graduatorie in danno a tutti coloro che nelle graduatorie hanno una posizione superiore rispetto a coloro che hanno fatto ricorso. E’ del tutto evidente come la resistenza del Comune di Pomezia possa essere letta anche come un atto a tutela della graduatoria e del merito”.

Non posso accogliere la proposta presentata dai lavoratori – dichiara il Sindaco – perché il Comune non può liberamente disporre su una materia disciplinata da norme inderogabili di legge qual è quella dei vincoli sulle assunzioni di personale. Confermo comunque le mie intenzioni e quelle dell’intera maggioranza a presentare un atto in Consiglio Comunale con cui chiedere agli organi parlamentari competenti di modificare lo scenario normativo. Auspico una condivisione di tale atto politico da parte dell’intero panorama delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, e non solo, e che questo possa amplificarne l’efficacia fino a produrre l’effetto di un atto del Governo”.