CORI, ROSA TOMEI ENTRA NELL’APOLLO BUONGUSTAIO 2015

Il tributo alla poetessa è giunto anche dall’Apollo buongustaio. La prestigiosa strenna natalizia creata nel 1960 dal defunto poeta romanista Mario dell’Arco, nel corso della sua lunga storia ha raccolto i contributi dei migliori autori italiani e stranieri, in materia di letteratura gastronomica e gastronomia letteraria. L’edizione del 2015 è stata presentato pochi giorni fa a Roma presso l’Istituto Nazionale di Studi Romani, che già aveva accolto Secondina Marafini e la sua Rosa Tomei, aprendo le porte della cultura romana e della poesia romanesca a questa inedita protagonista della letteratura italiana del Novecento.  A pagina 141 dell’almanacco gastronomico è stata inserita la poesia di Rosa Tomei, “Modi de vedè”, ma è nella presentazione di Franco Onorati a pagina 5 che si leggono alcuni passi degni di nota – “…. segnaliamo all’interno di questa edizione la citazione di quella amitié amoureuse che legò per oltre vent’anni Trilussa a Rosa Tomei” – e ancora – “… Va invece sottolineata la composizione della Tomei (1916-1966), a significare che il lungo sodalizio vissuto accanto al poeta (dal 1930 al dicembre 1950) ha favorito la crescita culturale della donna, che certamente grazie alla lezione del Maestro, ha trovato un non banale percorso creativo.”  Il direttore responsabile della rivista «il 996», edita dal Centro Studi “Giuseppe Gioachino Belli”, non manca di ricordare che – “Dobbiamo il riscatto di questo personaggio al saggio-biografia di Secondina Marafini Rosa Tomei. La vera storia e le poesie della donna di Trilussa, ediz. Aracne, Roma 2014.”