LAZIO, ARTIGIANATO, SIMEONE: “GRAZIE A OPPOSIZIONE SERVIZI PIU’ VICINI ALLE IMPRESE”

Questo significa che, rispettando il principio di sussidiarietà, è stato evitato l’accentramento burocratico su Roma e sulla Regione Lazio che avrebbe costretto i nostri imprenditori a veri e propri viaggi della speranza nella Capitale solo per avere informazioni, autorizzazioni, certificazioni, qualifiche, attestazioni o gestire una pratica. L’artigianato anche per l’economia pontina rappresenta una riserva di capacità innovative e di produrre nuovo lavoro. Da qui la necessità di attivare politiche in grado di valorizzare questa originale esperienza. In un momento in cui la crisi sta viaggiando sull’onda della recessione a soffrirne sono soprattutto quelle piccole e medie imprese che senza strumenti adeguati rischiano di essere cancellate per sempre portando con sé un patrimonio inestimabile di storia, cultura e tradizione. Senza interventi concreti restauratori, falegnami, decoratori, argentieri, orafi, e quanti altri lavorano nel settore dell’artigianato sarebbero scomparsi. E con loro la fantasia, l’inventiva e quella capacità unica di creare che sono gli ingredienti che hanno reso grande il nostro Paese. La legge prevede l’istituzione di un fondo che ha una dotazione complessiva di 12 milioni di euro per il triennio 2015-2017, l’introduzione della figura del maestro artigiano per la trasmissione delle conoscenze e degli antichi mestieri e la formazione dei giovani nonchè la nascita delle botteghe scuola per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tra le semplificazioni introdotte con il testo unico ci sono la comunicazione unica, la cancellazione delle commissioni provinciali e quella dell’osservatorio per l’artigianato. Il lavoro fatto con l’idea di una opposizione forte nei valori ma capace di proporre soluzioni concrete ha portato a questo risultato. In controtendenza con una logica che, in nome del totem del risparmio della spesa, sta riducendo drasticamente la possibilità di erogare servizi a favore dei cittadini e delle imprese”.