FIUMICINO, CASA DELLA SALUTE: LE PROTESTE DELL’ASSOCIAZIONE CRESCERE INSIEME

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“Novembre 2013. Il sindaco Montino in una nota stampa dichiara: “Una Casa della Salute a Palidoro”. Per poi comunicare come il progetto con l’Asl sia ormai stato definito. Luglio 2014. L’assessore ai servizi sociali Calicchio e il consigliere regionale Valeriani rilanciano l’importanza di realizzare una casa della salute nell’ex presidio di Palidoro, quasi a precedere l’inizio dei lavori.

Marzo 2015: l’Asl annuncia la realizzazione non di una ma di due case della salute. Naturalmente una a Ladispoli e una a Ostia. E Palidoro? Rimangono il rudere e le solite speranze ormai quasi del tutto vane a sbeffeggiarci.

Saremo pure strumentali nelle nostre segnalazioni come dice l’assessore Cini per il quale l’eternit non è un materiale pericoloso. Mi chiedo però che aggettivo bisognerebbe utilizzare per definire un’amministrazione che fino a ieri ci raccontava una cosa (tutto fatto per la riconversione del presidio di Palidoro) e oggi fa finta di nulla di fronte all’ennesimo scippo perpetrato ai danni del nostro territorio.

Tanto più che proprio oggi scopro, in un documento firmato di suo pugno dal Senatore Esterino Montino, come i due ordini del giorno approvati dal consiglio comunale dopo le pressioni di tanti comitati e associazioni del nord che impegnavano proprio il sindaco ad avviare d’accordo con la Regione Lazio l’iter per la ristrutturazione e riconversione del presidio di Palidoro e la realizzazione di una sala d’aspetto nel presidio di San Carlo, si siano tradotti in semplici osservazioni al piano triennale 2014-2016 dell’Asl Roma D. Osservazioni che al primo punto citavano: “Priorità assoluta a una Casa Salute a Palidoro”. Appunto.

La speranza sarà pure l’ultima a morire, ma qui crederci diventa sempre più dura. Sulla casa della salute c’è da metterci una pietra sopra. Le speranze di ristrutturazione e riconversione del presidio di Palidoro e la realizzazione di una sala d’attesa al coperto per il presidio di San Carlo, diventano sempre più flebili.

Mi chiedo a questo punto se oggi qualche consigliere di zona avrà ancora il coraggio di incatenarsi per difendere il proprio territorio e protestare contro l’ennesimo annuncio disatteso. E poi gli strumentali siamo noi.”