ARDEA, LA CRISI POLITICA ANCORA BEN LONTANA DALL’ESSERE RISOLTA

L’ex capogruppo di Forza Italia chiede di essere votato come presidente del consiglio in sostituzione del dimissionario Massimiliano Giordani. Una situazione che sembra essersi incancrenita tanto che la stessa maggioranza ha più volte fatto mancare il numero legale per l’elezione lasciando la reggenza in mano ad Antonino Abate. Questo stallo non è piaciuto al il direttivo locale del PD, che ha chiesto le dimissioni non soltanto di Abate ma anche quelle di qualsiasi altro consigliere che dovrebbe succedere ad Abate. Decisione questa, che sembrerebbe non essere stata molto gradita dal diretto interessato, soprattutto in luce di alcune frizioni interne al partito stesso. Sono inoltre numerosi i tasselli che non si incastrano nel mosaico politico rutulo: ad esempio, un mese fa circa, Massimiliano Giordani, si, l’ex Presidente del Consiglio Comunale, chiedeva all’attuale Facente Funzioni Abate di dimettersi, salvo poi alzarsi nell’ultimo consiglio comunale insieme ai colleghi di Forza Italia per far mancare il numero legale per eleggere Fabrizio Acquarelli. Il 13 aprile prossimo si dovrebbe quindi tenere l’atto finale di questa vicenda con il prossimo consiglio comunale, che per forza di cose darà risposte importanti: se avremo il nome del nuovo presidente della massima assise rutula, Abate automaticamente uscirà di scena; in caso contrario il consigliere, ligio alle direttive del partito, si dimetterà venendo sostituito dal cugino di Massimiliano Giordani ossia Mauro Giordani. Se anche quest’ultimo, come da volontà di partito dovesse dimettersi a subentrare sarebbe Stefano Ludovici. Un valzer di dimissioni che in un modo o nell’altro dovrà portare quantomeno gli organi politici nazionali ad intervenire per risolvere questa situazione di stallo.