FIUMICINO, FLASH MOB DELL’USB E CLUB PER DENUNCIA SULLO SCALO

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A farne le spese sono soprattutto i precari, i primi ad essere licenziati per la chiusura di molte attività ed il ridimensionamento dell’operatività dello scalo, lavoratori per i quali le istituzioni non hanno avviato nessun intervento di emergenza. Diversa è poi la situazione che stanno vivendo quei precari rimasti intossicati perché impiegati nelle aree limitrofe a quella bruciata: allo scadere del contratto non vengono richiamati proprio per la loro condizione di salute.
L’USB e la CUB, che da oltre due mesi sono in prima linea su questa vicenda, chiedono un intervento urgente delle Istituzioni.