ARDEA, CALCIO, IL NUOVO ALLENATORE SALOTTI: “L’AIRONE LA SCELTA GIUSTA”

Salotti e l’Airone, un amore sbocciato subito, dopo che l’esperienza (breve) al Racing Clubdel tecnico pluri-campione con il suo storico Torvaianica si era conclusa con le formali dimissioni che l’allenatore aveva lasciato sul tavolo dell’ambizioso club litoraneo. Con un comunicato datato 17 Agosto e pubblicato sul profilo facebook della società alle 22:54 dello stesso giorno, infatti, la “Società ASD RACING CLUB comunica che in data odierna l’allenatore Sig. FRANCESCO SALOTTI ha rassegnato le proprie dimissioni dalla squadra. Si ringrazia il Mister per il lavoro svolto in questi giorni e sopratutto per le sue qualità umane.
GRAZIE MISTER.”
Esaurita la parentesi Racing, per Francesco Salotti, nel giro di poche ore, si è trattato semplicemente di scegliere. Il tecnico, che in pochi anni ha portato il Torvaianica dalla Terza Categoria alla Promozione, infatti, ha ricevuto innumerevoli telefonate e proposte. E tra le tante, ha scelto quella dell’Airone Ardea.
La società rutula, non appena si è diffusa la notizia della separazione tra il Racing e Salotti non ha perso tempo, fiondandosi sull’allenatore con decisione con quelle capacità persuasive tipiche di Ricci. L’abile dirigente ha intavolato la trattativa in men che non si dica, superando la concorrenza di diversi altri club, facendo leva sulla forza di un progetto pluriennale che sta appena nascendo, e che punta a portare l’Airone verso una continua ascesa.
Un vero blitz, con telefoni bollenti e incontri tenuti sotto-traccia. Senza far torto a nessuno, senza scavalcare nessuno, Ricci e il suo entourage hanno fissato un meeting con il tecnico di Torvaianica e, lontano da occhi indiscreti, hanno trovato la quadra. Solo successivamente è arrivato il momento di apporre nome e cognome sulle carte, quando ormai il più era fatto.
“Per me è un grande onore e motivo di grande orgoglio essere approdato ad un club dal valore storico come l’Airone.”, le sue prime parole. “Sono molto felice e, come prima cosa, prometto grande impegno. La scelta è stata semplice, immediata, non ho avuto alcun dubbio. E’ vero che, in effetti – chiarisce Salotti – ho ricevuto diverse altre proposte. Ma quando si è presentato l’Airone ho detto subito sì.”
Perché? “Per il semplice fatto che si tratta di un progetto suggestivo, ambizioso, e speriamo vincente. E, cosa ancora più importante, per la presenza di alcune straordinarie persone all’interno della società. Uomini di calcio, conoscitori di calcio, uomini veri. Basti pensare a Franco Mancini, a Massimiliano Ricci, e ovviamente Trinchero, Petricca. Sono persone che conosco da una vita, e oltre all’amicizia e alla stima, parlando strettamente di calcio, si è instaurata fin da subito unità d’intenti. Sono bastate poche parole per la stretta di mano decisiva.”
Francesco Salotti, in pochi anni, ha fatto passi da gigante nel movimento calcistico territoriale. Partendo dalla Terza, ha scalato le categorie vincendo campionati in sequenza, battendo rivali agguerriti e attrezzati sempre attraverso un’alta qualità di gioco, una proposta tecnico-tattica convincente e non rigida, e una invidiabile capacità di far gruppo. Si è spesso sentito, in questi anni, di calciatori pronti a far carte false pur di giocare per lui: disposti al sacrificio tattico per lui. Questa indole da leadership, ora, si trasferirà all’Airone Ardea, dopo che si è chiusa prima di iniziare l’avventura al Racing Club.
“Ho rassegnato le dimissioni, e l’ho fatto con grande serenità e maturità, senza alcuna ruggine. Anzi. Auguro al Racing Club le migliori fortune, sono una grande squadra e hanno enormi ambizioni, e sono certo che le soddisfazioni saranno tante.”, afferma Salotti. “La mia decisione nasce da tutta una serie di motivi di natura prettamente sportiva. Cose di campo. Ho deciso di interrompere il rapporto, non mi sentivo di continuare e la società ne ha preso atto. Gestire una squadra, sentirla tua, esserne l’allenatore al 100%: devo provare queste cose sulla pelle, e se queste cose non accadono e, per mille e svariati motivi, questo non è possibile, si cambia, nessun problema. Si ricomincia.”
Allenatore di personalità e di carisma, Salotti non ha faticato affatto a trovare un nuovo progetto consono alle proprie aspettative. “Ho scelto questa nuova affascinante strada. L’Airone è la scelta giusta. Sono contento. Io faccio calcio per il calcio. Per provare sempre a giocar bene e a tentare di alzare l’asticella. Allenare, trascinare il gruppo, fare le scelte, condivise con il proprio staff o, in questo caso, in modo armonico e paritario con Andrea(Salsiccia, n.d.r.). C’è questo alla base della mia scelta dell’Airone.”, chiarisce l’allenatore, prima di offrire ulteriori dettagli. “Mi piace inseguire nuove ambizioni. E qui ne ho trovate. Ricci, Mancini, tutti loro: sono persone squisite, e l’idea di un nuovo inizio, l’idea di costruire e farlo in gruppo con coesione mi affascina. Mi ricorda gli inizi col mio Torvaianica. Certo: qui si è in Prima. Ci sono difficoltà diverse, ma come piace dire a me, anche possibilità diverse. Vedremo come andrà.”
Il fascino dell’Airone, dunque, ha fatto la differenza per una scelta che Salotti ha compiuto senza troppe riflessioni, pur se alla presenza di diverse altre opportunità. “Sì, lo ammetto. Sono state tante le società mi hanno chiamato. Dopo le dimissioni dal Racing il telefono è scoppiato. Messaggi, chiamate. Io ringrazio tutti, è chiaro: offerte intriganti, e soprattutto un segnale del fatto che, evidentemente, se mi hanno cercato, vuol dire che si è lavorato bene finora.”, ammette. “Ho preso però la scelta migliore per me. All’Airone trovo le condizioni migliori, credo, per potermi esprimere al meglio. Ad Ardea ci aspetta un campionato difficile, quest’anno sarà l’inizio di un nuovo corso e di certo sarà una bella emozione, una bella stagione. Ricci, e tutto lo staff, stanno facendo grandi cose, con però lungimiranza e oculatezza: l’Airone crescerà progressivamente, di certo sarà una bella cosa da vivere. Da costruire tutti insieme. Adesso si parte piano piano: poi nella vita, non si sa mai. Come sapete, non mi tiro indietro mai. Mai porre limiti.”
Nessun freno a mano, né pretattica né preclusioni. Salotti si prepara e lucida i motori, guardando già a quel che verrà. “Sarà un campionato ricco di spunti. Dipenderà poi da come si comporranno i gironi perché, ad esempio, potrebbe essere molto intrigante il ripetersi del derby con mister Aiello, con la sua Indomita. Grande squadra: sarà spettacolare, se capitasse, rivivere una esperienza simile.”
Di certo, così come lo è Ricci nel suo lavoro di scouting e mercato, anche Francesco Salotti rappresenta una calamita, sul piano del rafforzamento della rosa. Molti, se non moltissimi, sono i ragazzi che sembrerebbero disposti a seguirlo nella nuova avventura. “Questo fa piacere. Si vede che nel rapportarmi con loro, lascio qualcosa. Devo ammetterlo: dal momento in cui ho lasciato il Racing e si è aperta la possibilità di allenare altrove e in particolare all’Airone, sono stati diversi quelli che mi hanno cercato per dirmi di voler venire con me.”, rivela. “Io li ringrazio: nel tempo, con tanti di loro, si è creato un rapporto che va al di là del calcio. Amicizia vera. Ecco. Inoltre, quando conosci le caratteristiche di un calciatore nel dettaglio, sai anche come sfruttarle, no?”
Dunque, mercato apertissimo per un Airone che si sta trasformando in un punto di arrivo per diversi big. Nomi di spicco, nomi prestigiosi. “Oggi si usa questo termine, top player, per definire un pò tutti. Quello che posso dire è che le persone che mi hanno dimostrato interesse verso il nuovo Airone non solo sono grandi calciatori, ma grandi uomini.”
Più di qualcuno, nella logica delle cose, sbarcherà nel club rutulo e, dunque, se ne potranno vedere delle belle. Con Massimiliano Ricci a lavorare da un lato e il traino-Salotti dall’altro, il roster ardeatino dovrebbe andarsi a delineare come una possibile big. Intanto, si gode il nuovo coach.”Qualcuno pensava che forse Salotti non trovava squadra, chissà! Sono arrivato in una grande squadra. Invece. ed ho trovato, credetemi, una grande accoglienza. Da Andrea Salsiccia che è stato il primo che mi ha chiamato, invogliandomi ad accettare e scacciando via immediatamente il minimo dubbio di possibili problemi di coesistenza, anzi. Quando ti chiama l’allenatore e ti dice che vuole assolutamente che tu vada ad iniziare questa nuova avventura con lui, beh, di che parliamo? E poi c’è Ricci, una garanzia, un grande dirigente, con lui la professionalità è assicurata. E naturalmente il grande Franco Mancini. Lui è la storia, lo chiamano tutti ’il Presidente’. Quando in un club c’è una figura come lui, è sinonimo di onestà e serietà.”
E poi, i ragazzi. Quelli che troverà già, quelli che arriveranno. “Ho la sensazione che si formerà da subito un gran gruppo. C’è Andrea Salsiccia che è una garanzia in tal senso. Con lui nessun problema, quando c’è la sincerità, l’amicizia e l’armonia c’è tutto. Saremo, come hai giustamente detto tu, un tandem. Ci scambiamo i consigli: io, con grande umiltà, sono a disposizione dell’Airone. Lavoreremo bene insieme. Lui è stato il primo ad avermi dato il benvenuto insieme ai dirigenti. E lo ringrazio.”
Gruppo, mercato, impegno, bel gioco. E poi i traguardi. Quali?
“Vincere? che parolona! ma…”
Ma?
“Il sogno, chissà, è che con il lavoro duro e quotidiano e impegno, si possa in in paio di anno di portare in Promozione! Sarebbe un sogno, sarebbe un grande obiettivo da centrare.”