CORI, CALCIO: SCONFITTA SUL GONG CON LA BIG COLOSSEUM

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Da un lato, il superTeam del presidente Maoloni. Dall’altro i ’coriacei’ brillanti giallorossi di D’Andrea: forse due delle realtà più in ascesa degli ultimi anni del dilettantismo, con profumo di professionismo nell’animo e nel modo di affrontare le cose. Nel loro nuovo templio di gioco, i ragazzi di Bellei sono pronti a mostrare di voler tenere fortemente fede ai tanti pronostici della vigilia, che la vedono in prima fila nella pole-position per la vittoria del campionato. Il Cori, dopo l’ottimo torneo disputato, così come in Coppa, l’anno scorso, vuol confermarsi nel suo progetto di crescita che miscela qualità di leader veri e giovani di assoluto valore. Esattamente come il Colosseum, il cui mercato fantascientifico non lascia dubbi: si è, nei fatti, al cospetto di un Dream Team.
Una squadra da sogno che però deve faticare, e molto, per avere la meglio di un Cori di ’cuore’, orgoglio, passo e voglioso di esprimersi al massimo secondo un copione molto caro al suo coach, il cui principale diktat è la concentrazione fino all’ultimo. Il Real Colosseum di Bellei, infatti, riesce a vincere e ad incamerare tre punti d’oro al debutto assoluto in Promozione al suo secondo anno di vita grazie ai colpi di Parini e Mariti che arrivano, rispettivamente, a cinque dalla fine e nel recupero del secondo tempo. Tuttavia, il bottino pieno è il miglior viatico per la truppa di Bellei, che deve fronteggiare un undici corese vigoroso e ben messo in campo: non lascia nulla d’intentato il club giallorosso, risponde colpo su colpo, non si piega alla coralità dei romani e arriva ad un passo da un importantissimo pareggio in trasferta: cinque minuti di gioco finali letali per il Cori, che inizialmente, pronti-via, prova a prendere le misure ad un Colosseum pimpante e filosoficamente sempre votato al bel gioco per ordine del suo coach. La partita è vibrante da subito, il Real crea, il Cori si compatta e riparte, ma nessuna delle due trova il gol nel primo tempo. Quando sembra che i ritmi si abbassino e che il pareggio diventi il verdetto, ecco però arrivare il timbro di Parini, firma storica del panorama regionale: un gol che vale oro, al minuto ottantacinque. Gioia tra i fan del Real, rammarico in casa Cori. Che si getta in avanti provando a ripristinare l’X, ma viene colpito in pieno recupero da una delle tante stelle Colosseum, il brillante e guizzante Mariti. E’ sua la firma al ’93 che certifica il successo della formazione del presidente Maoloni.