POMEZIA, PADRE E FIGLIO IN MANETTE: FALSIFICAVANO DENUNCE DI SMARRIMENTO

Tra il materiale cartaceo rinvenuto nel corso delle indagini, condotte con personale della Polizia Provinciale Distaccamento Roma-Sud, vi erano numerose copie di denunce di smarrimento di assegni che riportavano l’intestazione del Commissariato di Albano.
Questa particolarità ha insospettito i poliziotti che inizialmente hanno accertato che non vi era riscontro di queste denunce agli atti dell’ufficio, constatandone la loro falsità.
Inoltre, presso gli istituti bancari dove i due avevano i propri conti correnti, è stato verificato che, oltre ad aver depositato denunce di smarrimento in ordine ad assegni di fatto inesigibili per mancanza fondi, erano state anche consegnate quietanze di pagamento per assegni protestati, risultate poi false.
Proseguendo nell’indagine, con l’approfondita analisi delle movimentazioni bancarie degli indagati, gli investigatori hanno raccolto un cospicuo quantitativo di prove sull’illegale attività di falsificazione dei documenti.
Al termine degli accertamenti di rito, il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha disposto con Ordinanza l’arresto nei confronti dei due uomini, eseguito dagli agenti del Commissariato di Albano.