POMEZIA, CALCIO, L’UNIPOMEZIA BATTE IN RIMONTA I DILETTANTI FALASCHE

Campo zuppo d’acqua e giro palla difficile per la squadra di Mancini, anche se la prima occasione è comunque dei crimson con il tentativo dalla distanza di Barbarisi. A passare, intorno al quarto d’ora, è però il Falasche: punizione dalla sinistra di Frasca, stacco in anticipo di Musilli e palla in rete, 0-1. Una doccia fredda per l’Unipomezia, che sembra accusare leggermente il colpo, concedendo in seguito qualche fallo e conseguente calcio da fermo di troppo. Poi la capolista inizia ad alzare la palla, che rasoterra non viaggia, e allora ecco il pari: Morelli trova un’interessante sponda correggendo la traiettoria di un lancio lungo, sul pallone c’è l’inserimento di La Forgia che in spaccata punisce Remiddi, 1-1.

La rete sblocca definitivamente l’Unipomezia e la sua reazione prepotente: ci prova prima Borshi con una staffilata dalla distanza, che termina di poco a lato del palo; poi è Ricci, con la sua classica azione in doppio passo, a saltare un uomo e tentare il destro da posizione defilata, corner. Il Falasche arretra e resiste, almeno fino a 5 minuti dall’intervallo: ancora un’azione irresistibile propiziata da Ricci, che disegna il triangolo con De Santis e va a mettere il cross arretrato; Morelli cade in area, il pallone prosegue però la sua corsa fino a Borshi, che se lo trova sul destro, non il suo piede preferito, ma prova ugualmente. Fa benissimo, perché il tentativo, complice il terreno bagnato, diventa insidioso e beffa Remiddi: 2-1, rimonta completata.

Nella ripresa i padroni di casa vogliono chiuderla subito: dopo un minuto, corner dalla destra con il tentativo di Morelli, di testa, salvato quasi sulla linea di porta, prova anche Barbarisi a ribadire in rete ma viene murato. Il 3-1 arriva su calcio piazzato dopo un quarto d’ora:. Se ne incarica Borshi, che ha il piede caldo e stavolta può optare per il mancino: parabola potente, precisa, con la palla che si stampa sotto la traversa e rimbalza in rete. Da qui è un monologo crimson: ci prova Barbarisi da fuori, Remiddi è attento e blocca. Poi entrano in campo Lupi e Laghigna: quest’ultimo si mette in mostra quasi subito, quando lanciato in profondità da Pestrin, si produce in una galoppata imperiosa di cinquanta metri, fino alla conclusione con il sinistro che viene rimpallata in corner. Lupi invece strappa applausi al minuto 33, quando caparbio va a raccogliere un’apertura profonda di Barbarisi che sembra destinata sul fondo; l’esterno la ferma proprio sulla linea, poi parte in dribbling irresistibile verso la porta e appoggia rasoterra dove accorre Laghigna, tempista e preciso, per il tap-in che vale il 4-1. Il Falasche lascia il Comunale con onore, comunque, mettendo apprensione nel finale quando Musilli sfugge alla marcatura sulla destra e mette un buon cross al centro per Faruggia, colpo di testa di poco fuori. È l’ultimo atto, triplice fischio per i tre punti dell’Unipomezia: solida in campo, solida in testa alla classifica.