POMEZIA, NASCE LA NUOVA SEGRETERIA DEL PD: RINNOVAMENTO E PROGRAMMAZIONE GLI OBIETTIVI PRINCIPALI

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“A poco più di due anni dalle elezioni del 2018 si rende necessario massimizzare i risultati fin qui raggiunti, in primo luogo il riuscito allargamento del partito a forze nuove della società, e porre le basi per i successi futuri. Da dove si parte? Da un programma, concentrando le nostre attenzioni su temi specifici come lo sviluppo economico (la città è ferma, con gravi responsabilità di chi la amministra). E poi la pianificazione urbanistica, tema su cui il nostro partito deve avere il coraggio di riconoscere i gravi errori del passato e ricostruire una visione più attenta allo sviluppo sostenibile. E ancora la cultura, grande assente nei dibattiti politici degli ultimi anni. Per noi la cultura a Pomezia significa ricerca e innovazione, grazie a imprese illuminate che dovrebbero essere sostenute e maggiormente collegate al territorio. Ma cultura significa anche riscoprire una vocazione ricettiva, legata alla costa e alla cultura secolare che la caratterizza. Inutile nasconderlo, un lavoro così possiamo farlo solo se ci mettiamo alle spalle rancori del passato e velleità personali ormai fuori dal tempo. Per il Pd è arrivata l’ora di un forte rinnovamento, tanto nei suoi organismi dirigenti quanto nei rappresentanti istituzionali che verranno. Serve un partito che sappia sostenere il lavoro portato avanti dal nostro gruppo consigliare, e che accanto al contrasto politico possa offrire una proposta politica efficace. Serve un partito, per dirla in breve, allacciato alla società, che sappia essere nuovo nelle persone che lo rappresentano e nel suo relazionarsi con i cittadini. È solo per questo che stiamo discutendo sulla scelta, tra due anni, di chiedere a chi ha già amministrato in città di fare un passo indietro: non significa screditare il valore delle persone, ma metterle dentro un progetto che vedrà al suo apice una nuova classe dirigente. Non sono le ambizioni dei singoli a rendere necessario questo radicale rinnovamento: è l’ambizione del nostro partito, che vuole costruire un sentiero che ci porti alle prossime elezioni con tutte le carte in regola per vincere. Sia chiaro, abbiamo bisogno di tutti. Ma dobbiamo anche acquisire la consapevolezza di non essere eterni. Al partito serve una nuova classe dirigente per non ripetere gli errori del passato, che ci hanno portato in questa situazione. Una nuova classe dirigente e di amministratori, vogliamo sottolinearlo, è oggi l’unico modo per giocare la partita delle future elezioni. Per vincerla, questa partita, non basteranno solo facce nuove ma un nuovo modello di governo della città. È di questo che da domani dobbiamo discutere, mettendo da parte le polemiche sterili. Noi dobbiamo metterci in testa che Pomezia ha bisogno di una rivoluzione. Non quella di Fucci, orientata solo alla decrescita. All’opposto, la città richiede una riflessione che porti ad un vero piano strategico per gli anni a venire, individuando i settori e le aree di intervento per portare crescita e benessere. Valentino Castellani, sindaco di Torino negli anni 90, pensò questo strumento di sviluppo, sapendo che non sarebbe stato lui, dieci anni dopo, ad inaugurare le opere ed a prendere i meriti di una città che oggi è un modello di innovazione e crescita. A tutti voi chiedo lo stesso sacrificio: mettiamoci a studiare per far crescere la nostra città. Poi sarà qualcun altro a prendersi i meriti, ma noi avremo fatto il nostro dovere. Facciamo politica per cambiare le cose, non per stare fermi a coltivare qualche piccolo interesse. È solo con questi obiettivi che il nostro percorso potrà andare avanti ed anzi avere maggiore forza. Combattiamo questa amministrazione con gli strumenti della competenza e del lavoro. E lavoriamo per il nostro modello di città. Un programma serio e credibile, sostenuto con le gambe da una classe dirigente seria e credibile: ecco il punto di arrivo di un percorso che è già iniziato e che ora, in questi mesi a venire, necessita di un sostegno ancora più forte da parte di tutti. Negli ultimi anni di governo abbiamo perso la fiducia dei cittadini per le scelte operate e per protagonisti non sempre all’altezza: se sceglieremo questo nuovo corso, ne siamo certi, il futuro saprà offrirci grandi soddisfazioni. Per una volta emuliamo davvero Renzi, ma non per metterci la spilletta dei renziani. Mettiamo al centro competenze e progettualità e assumiamo su di noi il coraggio delle scelte. Così, ne siamo certi, potremo vincere”. Il segretario, Stefano Mengozzi. La nuova segreteria: Danilo Risi, Gianluca Cocilovo, Simone Santoli, Andrea Lupo, Vincenzo Scherillo, Federica Ceccarini, Massimiliano Cerolini, Andrea Cisternino e Pina Sarcina (tesoriere.”