APRILIA, INIZIATIVA DI RACCOLTA PER LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

“Perché avete scelto di fare un punto di raccolta da soli e non di convogliare su uno già organizzato? “Ci siamo resi conto sin da subito, avendo ben chiaro il polso della popolazione e dei nostri simpatizzanti e militanti, che il vedere persone di propria fiducia al lavoro tranquillizza coloro che in queste situazioni temono che gli aiuti non vadano tutti a buon fine. Volenti o nolenti, siamo un punto di riferimento e abbiamo subito deciso di mobilitarci poiché questo per noi significa essere presenti su un territorio, facendolo con i fatti concreti nel momento del bisogno, senza protagonismi ma essendo da esempio concreto.
“E’ stato difficile creare la squadra? “Assolutamente no, i ragazzi dell’ass. cult. Giamburrasca si sono subito messi a disposizione fornendo un punto logistico perfetto, così Asso di Picche e i militanti e simpatizzanti di APL e Noi con Salvini, che hanno dato immediatamente la disponibilità a qualsiasi progetto avessimo intenzione di mettere in campo. Inoltre anche altri amici come il Bar Stella e il Bar Dora hanno subito dato la loro disponibilità. C’era solo da fare il coordinamento e non è stato difficile, una volta che tanta forza di volontà si è resa disponibile.
“Come mai avete scelto la CB Rondine come referente di Protezione Civile per l’invio dei beni raccolti? “Sono varie le motivazioni che ci hanno spinto. La prima è dovuta alla nostra forma mentis, cioè quella che ci spinge sempre a simpatizzare per gli underdog, per quelli spesso dimenticati e non per loro demeriti. Inoltre, conosciamo personalmente il valore di molti membri della CB Rondine e ne apprezziamo l’operatività e la prontezza, senza nulla togliere a coloro che in questa città godono di maggiore esposizione mediatica. Inoltre, per quanto ci riguarda ci sono anche ragioni sentimentali in quanto, alcuni di noi erano legati ad una componente – la cara Cristiana – di tale organizzazione scomparsa qualche anno addietro, e ci è sembrato un modo per mantenere vivo anche il suo ricordo.
“Come è stata la risposta della gente? “Fantastica, al di sopra di ogni nostra aspettativa. Non pensavamo di riuscire a raccogliere così tanti generi di prima necessità, e soprattutto di vedere che le indicazioni che fornivamo, man mano che i Media diffondevano le notizie dalla sala operativa della Protezione Civile, venivano accuratamente rispettate. Una cosa che voglio dire e che mi ha profondamente confortato nei miei già radicati convincimenti, è che al nostro appello ha risposto quella parte di Aprilia spesso definita “problematica” e poco considerata. Quella delle famiglie che hanno avuto problemi con la giustizia, con il fisco o che per varie ragioni si sono trovate in situazioni di indigenza. Non voglio fare ne polemica e nemmeno un discorso classista – anche se ignorare che le classi esistano è un grave errore – ma noi abbiamo visto uno slancio fortissimo da parte di questa gente. Non dico che le famiglie più agiate o quelle storicamente conosciute come tali dalla città, siano state a guardare ma quantomeno, noi non li abbiamo visti.”
E ora? “Bhe, fino a quando questo fiume in piena di generosità scorrerà è doveroso dargli soddisfazione, guidandolo e incanalandolo verso i bisogni che man mano con il passare dei giorni si modificano. Poi starà anche a noi, fare pressione sulle forze politiche locali e nazionali per fare in modo che questa gente una volta passata l’emergenza non venga dimenticata. Sarebbe bello vedere fatto anche per loro con l’arrivo dell’inverno, una operazione simile a quella approntata per l’emergenza immigrazione, sistemando queste persone negli alberghi dopo il primo passaggio nelle tendopoli. Ma questo è uno step successivo, ora occupiamoci di fare la nostra parte ognuno con le proprie possibilità e attitudini.”