CORI, RITROVARE L’UOMO E LE SUE COSE’: MOSTRA DIPINTI DI FRANCESCO PORCARI

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Interverranno il Sindaco di Cori Tommaso Conti, Domenico Palombi, Gabriella Colucci, Giorgio Chiominto, Irene Baratta. Un lavoro di due anni, nel cui titolo si coglie già l’intenzione e la speranza del Maestro di ritrovare il senso più profondo dell’umanità. Francesco Porcari, artista di grande spessore, corese, attento alle cose che gli accadono intorno, anche stavolta ci racconta, con responsabilità e inquietudine, il suo territorio e le trasformazioni che esso costantemente subisce. Il paesaggio che muta, si appiattisce e viene sostituito da figure geometriche, il tridimensionale diventa tecnologico, lo spazio e il tempo vengono stravolti, l’uomo non ha più notizie del futuro, il suo sguardo perde espressione esteriore, ma si affaccia all’anima e diventa Voyeur di se stesso e delle cose che lo circondano. I quadri esprimono la centralità dell’immagine femminile, l’importanza del rapporto primigenio uomo-donna, l’incertezza e gli interrogativi sull’esistenza, la bellezza della natura, la nostalgia per una ruralità che sembra perduta, a cui ha dato presenza e volto con i ritratti di contadini e pastori. Eppure c’è fiducia in una ri-nascita capace di sventare l’estinzione di un mondo costituito di semplici ma sostanziali valori. Da qui la funzione civile della sua arte, come stimolo ad una riflessione etica e sociale sulla vita e i rapporti interumani. Anche per questo Francesco Porcari è una delle figure più carismatiche che hanno fatto e continuano a fare la storia del suo paese, dalle vicende millenarie, con le sue persone umili e i suoi luoghi caratteristici e magici. È anche grazie alla propria qualità artistica, al proprio estro e alla capacità di tradurre in poesia a colori questa umanità con pennellate vere, concrete, se gli encomi della sua terra risuonano e si propagano oltre i confini di quella che è già stata l’antica Cora.