ARDEA, LA PREFETTURA SCARTA L’IPOTESI DI UN CENTRO DI ACCOGLINZA STRAORDINARIO ALLA NUOVA CALIFORNIA

“Il nostro lavoro contro la realizzazione di questo centro ha avuto i suoi frutti – ha spiegato il sindaco di Ardea Luca Di Fiori – Siamo ancora uno dei pochi Comuni del Lazio che non ha sul proprio territorio né Cas né Sprar. E’ doveroso tenere presenti due aspetti: da una parte la solidarietà del sistema Italia contro una emergenza internazionale e dall’altra le necessità di sicurezza che una città come Ardea impone. Non a caso, nel dicembre scorso, scrivevo una lettera allo stesso prefetto nella quale avevo chiesto di considerare Ardea a parte, in quanto la percentuale di cittadini stranieri in città è superiore alla media nazionale e perché ci sono già forti tensioni sociali. Concludevo la mia lettera dando un parere contrario all’apertura di eventuali Cas sul territorio. La Prefettura però, malgrado la mia ferma posizione, continuerà a pubblicare bandi per i privati per la realizzazione di strutture del genere, inserendovi espressamente Ardea. Ecco perché, sulla base delle sollecitazioni che ci vengono date dal Ministero dell’Interno attraverso la prefettura, ritengo come sia opportuno inserire in Consiglio comunale un apposito ordine del giorno. E’ giusto che l’Assemblea si esprima e si pronunci anche sulla base delle diverse indicazioni che ci vengono date dal governo nazionale. Dopodiché, forte di questa volontà civica, potrò andare con maggiore forza dal prefetto”.